Valentina Chittano

12.02.2015

C'è da chiedersi se faccia più paura il modo vile in cui ci si approfitta della brava gente o il fatto che fidarsi di qualcuno stia diventando quasi impossibile. E così i pochi che sono onesti si confondono nella folla dei sempre più numerosi farabutti, bravi solo a cercarsi le vittime più deboli.


23.01.2015
I cento anni di Maria Giuseppa De Paolis Bello

"Sensibile, non sensuale. La differenza è sostanziale". Prende una piega insolita, quasi da circolo letterario, il momento di festa in casa Bello, per il compimento dei 100 anni della signora Maria Giuseppa De Paolis. È a lei che suo figlio, don Salvatore, dedica dei versi dolci, malinconici e leggeri, come la piuma che, tra endecasillabi e settenari, si adagia sulla sua mano. È nella memoria e nel ricordo


01.01.2015

Quello che è stato è storia. Ripercorrerla significa far rivivere emozioni che non sempre siamo in grado di sopportare due volte, soprattutto quando hanno uno strascico di dolore. Oggi allora ci fermiamo all'oggi. O ci concediamo al massimo uno sguardo lungimirante e speranzoso al futuro. Ed è tutto lì, in quell'abbraccio tra le lacrime. Il nero del burqa contrasta con i catarifrangenti del giubbino giallo fluo.


27.12.2014

Un inchino. E il saluto diventa addio. Aveva resistito fin troppo la vite centenaria che abbracciava parte del Collegio da via Cafaro. Quando circa sette anni fa le erano state tranciate le radici in seguito ai lavori di creazione della scala antincendio della struttura, in tanti rimasero senza parole per un gesto che si sarebbe potuto evitare con un minimo di attenzione.


24.12.2014

Non avrete tempo di leggere queste righe. Oggi sarete presi da altro. Da una cena da preparare, da un regalo ancora da comprare o dall'ennesima imprecazione contro la crisi che renderà questo Natale più magro. Ma poi, più magro riguardo a cosa? Agli antipasti che si alterneranno sulla tavola? Forse se ne può fare a meno. Ai pacchetti da scartare sotto l'albero?


05.11.2014
Inaugurato ieri sera il centro polivalente "P. Colazzo" con la prima data de "I Concerti del Chiostro"

Se all'esterno fosse arrivato il rumore di un pallone che rimbalzava o quello umido di una bracciata in una vasca, forse nessuno si sarebbe avvicinato con curiosità. Vedendo da lontano quella struttura chiunque penserebbe a una palestra o a una piscina.


29.10.2014

Mentre le pseudo femministe si lamentano dell’eccessiva attenzione rivolta dai media al corpo delle donne, succede che in Sudafrica un uomo, forse in preda ai fumi dell'alcol e/o della droga, uccide la sua fidanzata e viene condannato a soli 5 anni di carcere con l'accusa di omicidio colposo. La cosa ancora più squallida, se possibile, è che il Giudice che pronuncia la sentenza è una donna: tal Thokozile Masipa; questa signora in toga ha quantificato in 5 anni il valore di una donna...


24.10.2014

Ci dicono che in Africa stanno morendo di ebola..Vade retro africano, portatore di malattie senza scampo! Ci dicono che un furgone bianco si aggira per il Salento in cerca di ragazzi da rapire..Ogni camioncino agli angoli delle strade diventa un potenziale mezzo di pericolosi malviventi! La prudenza, che dovrebbe accompagnare uomini e donne sempre, non solo in alcuni periodi storici, sta lasciando il posto alla psicosi.


28.09.2014
Il pianista galatinese si esibirà ancora oggi eseguendo il Concerto n. 3 op. 37 di Beethoven
Sa travolgere, prenderti, scuoterti. E quando pensi che ti abbia svuotato, ti ha arricchito di dolcezza e dolore. Vita. La musica ha un potere unico e lo sa bene il pianista galatinese Luigi Fracasso che il 26 settembre scorso insieme all'Orquesta Sinfònica del Estado de México, nella Sala Felipe Villanueva di Toluca, ha eseguito il Concerto n.3 Op 37 di L. v. Beethoven.

12.09.2014

Credendoci poco, sperandoci meno. Prendiamola sul ridere per evitare di piangerci addosso. Ma la questione è seria, così tanto che per affrontarla servirsi di uno strumento da bambini è la cosa migliore. I piccoli sono più attenti degli adulti, più sinceri, più affidabili. Avrei voluto prenderlo in mano io quel gessetto, disegnare io le strisce pedonali per terra. Poi però avrei dovuto sedermi lì, sull'asfalto già macchiato di sangue, senza lasciare più spazio alle promesse. Quell'incrocio va reso più sicuro.


05.09.2014

Troppa fretta, poco tempo. E non si riescono neanche ad organizzare le sue esequie. L'attenzione è defunta, pace all'anima sua. Ve ne siete accorti? Non solo quella che dovrebbe farci aprire gli occhi per strada, quando guidiamo o camminiamo, per evitare spiacevoli conseguenze. Qui il riferimento è ad altro. L'attenzione al prossimo prima di tutto. Ormai le nostre case sono piene di specchi.


25.08.2014

Le mani nella sabbia plasmano un delfino e una tartaruga. L'immaginazione crea forme. La realtà le deposita lì, accanto alle sculture. Concrete. Senza vita.
Come se la libertà avesse un nome e in un attimo lo avesse abbandonato tra le alghe. La morte di un gioco perenne tra suoni incompresi dall'orecchio umano e l'acqua purificatrice e misteriosa si


29.06.2014
Ieri grande festa a Lecce per la conclusione del Puglia Pride

Il commento al bar dello sporadico curioso di turno che arriccia il naso davanti a qualcosa di insolito e si lascia scappare un "avete visto quello che hanno combinato i gay?" si è sciolto in meno di un secondo sotto un sole cocente che non ha intimorito i tanti cuori arcobaleno attaccati sul petto, sulle braccia, sui jeans.


11.06.2014
Ciao Sara..

Fermati, mondo! Hai lasciato andare la tua parte migliore! E adesso dove ti rifugerai quando avrai bisogno di innocenza e dolcezza? Sbatterai contro un vuoto inconcepibile e inafferrabile. E come lo spiegherai agli altri bambini? Ma loro superano le tue aspettative, scavalcano convenzioni e dolori e ti rispondono con la spontaneità della speranza. La gonfiano, come un palloncino, e la inseguono con le loro risate,


29.04.2014

Ascoltate! Lo sentite? No? Eppure è molto forte. È il silenzio dei "predicatori de noartri", quelli pronti a sparare ogni cartuccia a propria disposizione per criticare ciò che in maniera gioiosa e costruttiva cerca di smuovere le acque della routine e poi ammutoliscono davanti alle sfide peggiori lanciate al normale senso del pudore.


17.04.2014

Una di quelle cose in cui porgere l'altra guancia sembra proprio impossibile. Soprattutto perché a perdonare dovrebbe essere qualcuno a cui la vita non ha risparmiato certo delle sofferenze. E l'uomo, proprio quello che si dice buono e dedito al prossimo, ha rincarato la dose.
Ho difficoltà a guardare i filmati che inchiodano gli operatori della casa di cura "Vada Sabatia" di Vado Ligure. Scene di violenza che si mescolano a lacrime e paura. L'innocenza maltrattata.


05.04.2014
Il sindaco di Galatina Cosimo Montagna nel video Happy

Quelle cose che nascono quasi da una casualità e che poi, quando qualcuno ti ferma per strada ringraziando per il regalo di cinque minuti di sorriso, ti fanno pensare di aver fatto qualcosa di buono. Il video "Happy from Galatina" che abbiamo voluto realizzare è stato ispirato da un principio un po' diverso da quello che guida le ormai note clip firmate dalla musica di Pharrell Williams. Volevamo sì raccontare il lato gioioso di una realtà territoriale, ma soprattutto soffermarci sulle persone che, chi in un modo chi in un altro, quella realtà la animano quotidianamente, con il lavoro in particolare.


17.03.2014
'Intorno a Brundibar' commuove e suscita grandi applausi

A chi alla rappresentazione ieri ha prestato più di un orecchio distratto dal vocio e dai rumori della sala, quel flauto, quelle percussioni, quei violini, saranno rimasti dentro per tutta la sera, a cadenzare anche a sipario chiuso una memoria fatta di dolore e allo stesso tempo di speranza.  "Intorno a Brundibar" non è teatro.


20.01.2014

E se cantasse per idiozia? E se fosse per darsi un tono (che tono non è)? Ma di ben altri volatili stiamo parlando, non di quelli che usano il fischiettare per comunicare. E di altre gabbie. Mentali, strette al tal punto da far tirare fuori un sibilo urticante, non certo di richiamo. L'ennesimo troglodita passa accanto a una ragazza impegnata in una conversazione telefonica sul marciapiedi fuori dal proprio


28.12.2013

C'era una volta una città che sonnecchiava. Odiava essere definita dormiente. Eppure non si faceva mai mancare le sue dosi di camomilla. Motivi per destarsi dal suo torpore ne aveva, non fosse altro per i tesori che custodiva tra le sue piaghe da decubito. Non quelle del "non posso", ma quelle del "non voglio".


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