"Carte e ossa. Indagini su un cimitero di guerrieri turchi a Otranto (1480)"

Nei giorni dal 22 al 24 febbraio 2024 in Galatina, nella Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, si svolgerà un convegno internazionale dal titolo: “Dominium, Officium. Identità e rappresentazione tra Terre Orsiniane e Monarchia Aragonese”.
A Galatina il più antico presepe di Puglia
Secondo numerose fonti è il più antico di Puglia e fu realizzato dallo scultore Nuzzo Barba di Galatina fra la fine del XV secolo e il primo quarto del XVI. Il presepe, collocato nella navata sinistra della Basilica di Santa Caterina d'Alessandria
A Galatina il coro svedese di Santa Lucia del liceo musicale di Stoccolma
L’Ambasciata di Svezia porta in Italia ed, in particolare a Galatina, una delle tradizioni più amate e suggestive del calendario invernale svedese: la festa di Santa Lucia.
La Fiera di Santa Caterina d'Alessandria a Galatina
L'evento, sicuramente tra i più storici della provincia, si svolge in concomitanza con la festa di Santa Caterina d'Alessandria, titolare della Basilica Orsiniana.
Sottolineata dal Sindaco di Assisi l'importanza della Proloco nello sviluppo di una città
Gentile Direttore, è importante per me metterLa a conoscenza del fatto che durante il “prologo” alla cerimonia ufficiale di sottoscrizione del Patto di Amicizia tra Assisi e Galatina, svoltosi sabato scorso nella  sede di rappresentanza del Comune,
Maria d'Enghien? A Lecce finisce "alli scunfundi"
Gentile direttore, i Leccesi non smettono mai di stupire né di smentirsi. Per molti di loro S. Trinchese non era, forse non è ancora, lo scienziato salentino che come ci racconta la Wikipedia inglese "worked as a researcher in the prestigious laboratories of Claude
Fra' Rocco Cagnazzo ha assunto il servizio di parroco di Santa Caterina d'Alessandria

“Con il presente decreto ti nomino, ad certum tempus (nove anni, ndr) parroco della comunità parrocchiale di Santa Caterina d’Alessandria in Galatina”. Mentre don Giovanni Negro legge il documento fra’ Rocco Cagnazzo, 38 anni, francescano dell’ordine dei frati minori, seduto sull’altare alla destra dell’arcivescovo di Otranto, ha lo sguardo fisso sui tantissimi suoi parrocchiani che riempiono la Basilica. “Non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli”.