“La grande festa della Taranta non finisce a Melpignano, ma a Galatina, dove le tarantate venivano a bere l’acqua del pozzo chiedendo la grazia a San Paolo”.
È partendo dalle radici profonde del tarantismo e dal legame inscindibile tra Galatina, la pizzica e il culto di San Paolo che nella mattinata del 21 agosto 2026, la vicesindaca Maria Grazia Anselmi ha presentato la quinta edizione delle Ronde della Taranta, in programma domenica 23 agosto nel centro antico della città.
La conferenza stampa si è svolta presso il pozzo di San Paolo, uno dei luoghi più carichi di storia e significato della tradizione galatinese. Un incontro che quest’anno ha assunto un tono necessariamente diverso rispetto alle precedenti edizioni. Per rispetto del lutto che ha colpito la comunità dopo la tragica scomparsa di un giovane di appena 23 anni in un incidente stradale, non si è infatti tenuto il consueto piccolo concerto con tutti i musicisti, che ogni anno accompagna la presentazione dell’evento. È stato eseguito soltanto un breve brano, in maniera sobria e rispettosa, come segno di vicinanza alla famiglia e alla città in un momento di dolore.
La vicesindaca e assessore al Turismo del Comune di Galatina, ha voluto ricordare come la grande stagione della Notte della Taranta non termini con il Concertone di Melpignano.
“Siamo al quinto anno: le Ronde della Taranta hanno avuto un successo straordinario perché esaltano la tradizione popolare galatinese e chiudono con un ultimo evento, capace di cogliere lo spirito autentico della pizzica, il Festival itinerante della Notte della Taranta”.
Galatina sarà infatti l’ultima tappa del Festival itinerante della Notte della Taranta, il giorno successivo al Concertone di Melpignano. Una collocazione che assume un significato particolare: il lungo percorso musicale attraversa il Salento e trova la propria conclusione proprio nella città che custodisce uno dei luoghi simbolo della storia del tarantismo.
Ogni anno le Ronde richiamano migliaia di curiosi, appassionati, musicisti e visitatori, molti dei quali arrivano in città con tamburelli, chitarre e altri strumenti, pronti a seguire le formazioni lungo le vie, le piazze e le corti del borgo antico fino a notte inoltrata.
Non un semplice concerto, dunque, ma una festa collettiva nella quale il confine tra artista e pubblico si assottiglia fino quasi a scomparire.
La manifestazione è promossa dal Comune di Galatina, in collaborazione con Fondazione La Notte della Taranta. Per l’organizzazione dell’edizione 2026 il Comune di Galatina si è affidato all’associazione Arneo Tambourine, che opera in collaborazione con l’associazione Boomers & Co. Aps.
La direzione artistica è affidata a Giancarlo Paglialunga, mentre la direzione di produzione è curata da Alessandro Spongano. Un lavoro condiviso tra istituzioni, Fondazione, associazioni, artisti e organizzatori per costruire una manifestazione che vuole continuare a essere espressione viva dell’identità culturale galatinese.
Proprio Alessandro Spongano, direttore di produzione e appartenente a una generazione di musicisti che ha raccolto l’eredità dei grandi maestri della pizzica e dei cantori che tramandavano oralmente canti e sonorità, ha ricordato, nel corso della conferenza stampa, il senso più profondo dell’iniziativa: “La partecipazione è il fulcro di questo evento. Quest’anno non partiremo come al solito da piazza San Pietro, ma dall’aiuola della Lampada senza luce di Gaetano Martinez.
Saranno allestiti tre palchetti nei quali si alterneranno i musicisti dei gruppi itineranti, che comunque percorreranno le vie del centro, seguiti da tante persone munite di tamburello e altri strumenti”.
Spongano ha rivolto soprattutto un appello alle nuove generazioni: “Vorrei lasciare un messaggio ai giovani: partecipate, venite a seguire le Ronde della Taranta domenica. Come noi, negli anni Ottanta, quando si parlava poco di pizzica, seguivamo i cantori storici nelle masserie, venite anche voi a imparare la musica della tradizione. Io iniziai a suonare l’armonica proprio con Uccio Aloisi, Uccio Vantaggiato e altri cantori della tradizione. Solo i giovani possono mantenere viva la tradizione, come facemmo noi negli anni Ottanta.
Le Ronde della Taranta sono un evento collettivo capace anche di tramandare oralmente i pezzi e le sonorità della tradizione”.
È proprio questa partecipazione diffusa a rappresentare l’essenza dell’appuntamento. A Galatina la pizzica torna a essere rito di comunità, momento di condivisione e trasmissione della memoria.
Nella città in cui le “tarantate” cercavano la guarigione attraverso la devozione a San Paolo, raggiungendo la cappella dedicata al santo e bevendo l’acqua del celebre pozzo, musica, danza, fede e folklore si sono intrecciati per secoli.
Le Ronde della Taranta recuperano oggi quello spirito, restituendolo alla città in una forma contemporanea ma saldamente ancorata alle sue origini. Saranno sette i gruppi itineranti protagonisti della serata del 23 agosto.
Il Paglialunga Trio sarà composto da Giancarlo Paglialunga, Massimiliano De Marco e Giuseppe Anglano. Gli Scazzacatarante vedranno protagonisti Tony De Giorgi, Matteo Gaballo, Roberto Margari, Pantaleo De Pascalis, Lorenzo Codazzo, Giorgio Giaracuni e Luca Congedo. Gli Sciacuddhuzzi saranno formati da Giuseppe Attanasi, Billy Mangione, Flavio Baldassarre, Cesare Vincenti, Francesco Leo, Mattia Ramundo e Sergio Amato. La Jonica Popolare schiererà Andrea Martinicco, Salvatore Rolli, Daniele Maniglio, Mattia De Mattese, Angelo Baccassino e Gabriele Gigante. I Niuri te sule saranno Giuseppe Delle Donne, Demis Lofari, Tommaso Massarelli, Riccardo Cortese e Giorgio Doveri. Il Sapunaru Project vedrà insieme Gioacchino De Filippo, Ippazio Rizzello, Nicola Mauro e Alessio Giannotta. Completa il grande mosaico musicale La ronda de li Ucci, con Antonio Melegari, Alessio Giannotta, Mattia Chittano, Giovanni Palma e Vittorio Chittano.
Il programma della serata entrerà nel vivo alle ore 20:30, con il raduno delle ronde nelle sette location stabilite e l’intrattenimento acustico dei gruppi nei rispettivi punti di partenza.
Alle 21 partiranno i sette gruppi itineranti, ciascuno lungo il proprio percorso, con diverse tappe nelle vie e nelle corti del centro storico.
Alle 22 tutte le formazioni convergeranno in piazza Alighieri, nell’area della fontana della “Pupa” e della celebre “Lampada senza luce” di Gaetano Martinez, dove inizieranno le performance. I gruppi itineranti si alterneranno nelle tre postazioni predisposte, dando vita a un lungo momento musicale nel quale saranno protagonisti tamburelli, voci e strumenti della tradizione.
Alle 00:15 sarà la volta della performance finale curata dal direttore artistico Giancarlo Paglialunga, che darà ufficialmente il via alle ronde spontanee.
All’1 terminerà lo spettacolo musicale sul main stage, ma non la festa: la musica continuerà infatti in forma acustica, con le ronde spontanee destinate a proseguire nelle strade e nelle corti del centro. Il gran finale vedrà protagonisti Giancarlo Paglialunga, Massimiliano De Marco, Giuseppe Anglano, Billy Mangione, Cesare Vincenti, Salvatore Rolli, Gioacchino De Filippo e Matteo Gaballo. Sarà Paglialunga, insieme ad alcuni componenti delle formazioni itineranti, ad avviare le ronde spontanee che continueranno anche dopo la conclusione dello spettacolo ufficiale.
La formula resta quella che ha decretato il successo delle precedenti quattro edizioni: artisti e tamburellisti attraverseranno Galatina tra piazze, vicoli e antiche corti, seguiti dal pubblico, facendo rivivere un ritmo ancestrale e rinnovando il legame della città con la propria storia.
L’invito rivolto a galatinesi, visitatori e turisti è quello di non assistere passivamente, ma di partecipare: prendere un tamburello, uno strumento, entrare nei cerchi musicali e seguire le ronde. 
Galatina invasa da artisti e tamburellisti per Le Ronde della Taranta
Inizio alle ore 20:30 in piazza Alighieri