Giglio di mare a Rivabella 

Una poesia di Emanuela Rizzo

Come saprete un doloroso incendio ha distrutto ettari di pineta a Rivabella. Nel mentre attendiamo la pioggia la natura ci offre delle bellissime sorprese, come il profumo inebriante del giglio di mare che è sopravvissuto all'incendio. A tal proposito ho scritto una poesia e ho scattato delle foto.
Sono Emanuela Rizzo poetessa di origine galatinese che vive nella bellissima Parma che mi ha accolto, con nel cuore sempre il mio Salento. 
Dopo l'incendio occorso a Rivabella la natura si è subito messa all'opera. Questa mattina bombi e api si adoperavano per prelevare polline e nettare dal profumato giglio di mare, di notte visitato anche dalle falene.
Il giglio di mare (Pancratium maritimum) possiede grossi bulbi e radici molto lunghe che affondano fino a oltre 50 centimetri nella sabbia delle dune. Questa profondità estrema gli permette di raggiungere l'umidità e la falda freatica, resistendo al vento, al sole forte e alla salsedine.
Il giglio di mare  resiste agli incendi grazie al suo grosso bulbo profondo sottoterra, che sopravvive al fuoco e permette alla pianta di ricacciare nuovi getti, anche se il calore intenso danneggia la parte aerea sulla sabbia.
La pianta vive con le sue parti vitali sepolte a diversi centimetri di profondità nella sabbia, un riparo naturale contro il calore delle fiamme di passaggio sulle dune. 
Dopo un incendio, il bulbo sfrutta le riserve accumulate per rigenerare le foglie e tornare a fiorire.

https://www.parchilazio.it/pyrgi-schede-621-giglio_di_mare

Attenzione perché è una specie protetta in diverse regioni quindi va bene osservarlo ed ammirarlo ma mai estirparlo.

Giglio di mare a Rivabella 

Tu che affondi radici e cerchi sorgenti,
sei natura che non demorde.
Giglio di mare,
re sulla sabbia distesa,
siedi sul trono
di una Rivabella ferita.
Il tuo profumo, oggi, all'alba,
evocava ricordi,
mentre tu,
bianco di perla,
disperdevi nel vento
i semi profumati
della speranza.

 

 

 

Nelle foto il giglio di mare e il fico degli ottentotti