Nella mattinata del 5 agosto 2026, presso la Prefettura di Lecce, si è tenuta una riunione tecnica di coordinamento finalizzata all’esame delle problematiche connesse ai ripetuti episodi di furto di rame e di danneggiamento dei cavi lungo la rete ferroviaria del Salento.
Alla riunione hanno preso parte i vertici delle Forze di Polizia, i rappresentanti della Polizia Ferroviaria e i vertici di Ferrovie del Sud Est – FSE.
Nel corso dell’incontro è stato svolto una approfondito esame del fenomeno, che nei primi sette mesi del 2026 ha fatto registrare 42 episodi complessivi, di cui 31 furti e 11 danneggiamenti di cavi e apparati tecnologici.
I dati riferiti da FSE evidenziano una particolare concentrazione degli illeciti sulle linee in territorio salentino, in special modo sulle tratte Lecce-Zollino, Zollino-Nardò (via Galatina), Nardò-Gallipoli, Gallipoli-Casarano, Gallipoli-Gagliano del Capo.
Il fenomeno, che ha come obiettivo principale la sottrazione di materiale, in particolare rame, determina conseguenze di rilevante impatto sia sulla regolarità del servizio ferroviario, con soppressioni di corse e ritardi nell’esercizio, sia sul piano economico per l’ente gestore dell’infrastruttura, tenuto a sostenere i costi di ripristino e di riparazione.
Non secondario è il rallentamento arrecato ai cantieri di ammodernamento e potenziamento della rete, alcuni dei quali finanziati con risorse del PNRR, a causa delle interruzioni e dei danneggiamenti che impediscono la regolare prosecuzione dei lavori.
Dopo un'attenta analisi condivisa, è stato definito un piano di interventi immediati e strutturali, improntato alla massima sinergia tra gli enti coinvolti e finalizzato a contrastare con efficacia il fenomeno e a rafforzarne la prevenzione In primo luogo, è stato disposto il potenziamento dell’attività di controllo e vigilanza da parte delle Forze di Polizia, in raccordo con la Polizia Ferroviaria, con l’impiego di servizi mirati sulle tratte maggiormente esposte e nelle fasce orarie a rischio.
Contestualmente sarà attivato un servizio di vigilanza privata armata a presidio dei siti e delle infrastrutture più vulnerabili.
È stata anche concordata la massima collaborazione operativa e informativa tra l’Autorità di Pubblica Sicurezza e FSE, al fine di garantire un tempestivo scambio di dati e segnalazioni utili alle attività investigative e di prevenzione.
Contemporaneamente verrà rafforzato il sistema di difesa passiva dell’infrastruttura, con l’installazione di fototrappole e di dispositivi di tracciamento per la localizzazione della refurtiva, con l’impegno, da parte di FSE, a valutare in futuro l’installazione di sistemi di videosorveglianza sulle tratte ferroviarie maggiormente interessate dal fenomeno.
Saranno, infine, intensificati i controlli, da parte delle Forze di Polizia, presso i centri di raccolta e stoccaggio di materiale ferroso, al fine di intercettare i canali di ricettazione e interrompere la filiera illecita.
La Prefettura, in raccordo con le Forze di Polizia, continuerà a monitorare l’evoluzione del fenomeno.
Furti e danneggiamenti sulle linee ferroviarie salentine, riunione in Prefettura