Fortunale a Porto Cesareo, soccorse 20 persone dalla Guardia Costiera

Un violento fortunale si è abbattuto nella tarda mattinata del 18 agosto 2026 sul litorale di Porto Cesareo, con vento teso dal quadrante settentrionale che ha colto di sorpresa gli ignari bagnanti.
Sono state una ventina le chiamate giunte quasi contemporaneamente presso la Sala Operativa della Guardia Costiera di Gallipoli tramite il 1530 e il NUE 112, richieste di assistenza da parte di diportisti spaventati, colti alla sprovvista dalla violenta burrasca nelle acque antistanti il litorale di Porto Cesareo, ed impossibilitati a rientrare in autonomia ai propri posti d’ormeggio, oltre a venti bagnanti rimasti bloccati sull’isolotto antistante alla spiaggia di Sant’Isidoro del Comune di Nardò.
La Sala Operativa di Gallipoli, con il supporto via terra dei militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Torre Cesarea, ha coordinato le operazioni di assistenza prestate dai noleggiatori delle unità da diporto in difficoltà, disponendo l’immediato invio della Motovedetta SAR CP 848, del battello GC B124, della Motovedetta CP 767 dal porto di Gallipoli e del battello GC B165 da Porto Cesareo, per un totale di 4 unità navali e 20 militari impiegati.
Contestualmente all’assistenza prestata alle unità da diporto in difficoltà, tutte rientrate ai rispettivi ormeggi, sono stati soccorsi i 20 bagnanti bloccati a Sant’Isidoro: il battello GC B 124 ha coordinato le operazioni di soccorso svolte con 3 pattini dai bagnini di salvataggio dei lidi vicini.
In particolare, i bagnini sono riusciti a riportare a riva 12 bagnanti, mentre i restanti otto, tra cui tre minori, venivano recuperati dal battello GC B124, scortati dalla Motovedetta SAR CP 848 e sbarcati presso la sede della Capitaneria di Porto di Gallipoli, affidati ai parenti nel frattempo sopraggiunti.
Anche nella prima mattinata, i battelli GC B124 e GC B100 della Guardia Costiera di Gallipoli erano intervenuti lungo il litorale di Rivabella e Baia Verde di Gallipoli per soccorrere due bagnanti a rischio annegamento, anche in questo caso con il fondamentale pronto intervento dei bagnini di salvataggio.