Con quella vergogna tra le mani
Ho ricevuto da Stefano Cucchi, una lettera di cui vorrei farvi partecipi: Mi chiamo Stefano Cucchi, ed ho disagio a farmi riconoscere con il volto della morte. La mia colpa di assuntore di droga m’inchioda alla croce. Io sono un’immagine pagana, la carne di un rito sacrificale.






