Addio a mesciu Umberto Guerrazzi

Oggi ci ha lasciato un uomo che da sempre ho chiamato affettuosamente mesciu Umberto Guerrazzi. Non so dire che forma di simpatia provassi per quell' uomo che per motivi familiari frequentavo ma di certo so che il termine mesciu me lo rendeva simpatico senza neppure sapere che attività svolgesse. Scoprii poi visitando la mostra mercato ai tempi in cui si faceva presso la scuola elementare "Fortunato Cesari" che creava le porte.

È scomparso Bepi Viva

"Ho amato la mia terra e la mia Patria quanto i miei cari. Ho combattuto per la mia vita, ma ho vissuto la vita che volevo. Un abbraccio a Galatina e ai galatinesi". Così i  famigliari dell'avvocato Giuseppe Viva (Bepi), 65 anni, esponente di spicco della destra galatinese e più volte consigliere comunale e assessore, hanno deciso di annunciare la sua scomparsa  a Roma. La notizia della sua dipartita si è diffusa in mattinata in tutta la città lasciando interdetti i tanti che lo conoscevano.

"Lorenzina Perrone ci ha lasciati"

Per oltre vent’anni è stata la madrina del White Christmas di Luis. Era lei ad aprire la manifestazione di via Umberto I, in ogni prima domenica di novembre. “Lorenzina Perrone, questa notte ci ha lasciati”. A parlare è Luigi Papadia ed ha la voce rotta dall’emozione. “Le feste per noi si aprivano quando arrivava lei. La aspettavamo con tanta gioia e a lei piaceva agghindarsi per farci fare bella figura. Mi voleva bene come ad un figlio ed io la ricambiavo. Era la nostra ‘First Lady’, così ci piaceva chiamarla”.

“Na musica ca nu po’ finire mai”

Un dolorosissimo lutto colpisce il Salento ed il panorama della world music. Nella giornata di ieri si è spento Daniele Durante, fondatore del Canzoniere Grecanico Salentino, docente, polistrumentista e battagliero uomo di cultura del nostro tempo. Se la pizzica-tarantata è uno dei fulcri della storia di Galatina, Daniele Durante ha rappresentato (e rappresenta) uno dei principali artefici della sua uscita dal territorio salentino per raggiungere occhi, orecchie, piedi e mani di tutto il mondo.

La gentilezza che rimane

Chi crede in Dio, chi ci crede veramente, quando prega non chiede nulla di più se non la forza di affrontare le incognite di una vita che fatichiamo spesso a capire. Questa forza assume le forme più disparate e impiega tempi tutti suoi, ma arriva. Nonostante i burroni profondi, arriva e tira su dagli abissi. Nonostante i perché, trova angoli di pace in cui far acquietare la rabbia e il dolore.

Quando un padre

È possibile conoscere una persona solo attraverso i suoi figli? Mario Giurgola, noto imprenditore galatinese, se n’è andato a 65 anni per complicazioni legate al covid. L’ho incontrato solo un paio di volte negli uffici della Giurgola srl per alcuni progetti lavorativi che hanno unito le nostre strade, ma non ho mai avuto modo di parlare davvero con lui. Ma con Andrea sì, con Floriana sì.

Renato Moro, gli occhi sornioni di un giornalista vero

Poche ore prima stai commentando un fatto, stai analizzando una notizia, stai semplicemente sorridendo o lasciando andare un pensiero. Poi in un attimo tutto cambia. E tu sei solo riflessione, sei solo le parole che hai scritto, le inchieste che hai svolto, sei solo ricordo. Solo, eppure tutto. Perché tutto mettevi anche nell’astrazione di un concetto, nell’ironia di una foto, nel coraggio di comunicare.

Don Mario Rossetti è tornato alla casa del Padre

Don Mario Rossetti, parroco emerito della Parrocchia di San Sebastiano e rettore della Chiesa di Santa Lucia a Galatina, è tornato alla casa del Padre. Il 4 Maggio avrebbe compiuto 93 anni. Fu ordinato sacerdote il 7 Luglio 1952. Aveva il titolo di Monsignore.
La sua salma verrà trasferita, alle ore 15 di martedì 9 Febbraio 2021, nella Chiesa di San Sebastiano. I funerali verranno officiati alle ore 15:30 dello stesso giorno e saranno presieduti da mons. Donato Negro, arcivescovo di Otranto.

“Se vuoi ti do io qualcosa su cui scrivere”

Non c’era volta in cui incontrarsi non significasse iniziare il dialogo con “che notizie ci sono oggi?”. Poi passavi subito a dirmi che avevi tu qualcosa su cui valesse la pena scrivere. E quasi sempre si trattava di nonni, di scuola, di bambini, di vita ordinaria che diventava straordinaria ai tuoi occhi che si innamoravano di ogni gesto affettuoso.
Spesso scherzavi, “vuoi scrivere su di me?”. Finché non è arrivato quel giorno in cui scrivere su di te è doveroso, ma anche molto triste.

Ciao, Marisa, ci vediamo su

Perdonami, Marisa. Se tu fossi qui in questo momento, correresti a nasconderti. Ma non sei qui, non solo almeno. Oggi sei ovunque, anche in quei posti in cui esserci è un privilegio, nel cuore di chi hai sempre amato e che ha sempre amato te. Lì lo spazio e il tempo non esistono ed è la consolazione di questa incredibile eternità che ci spinge a pensare al tuo sorriso e non alla sofferenza a cui, tenace e ottimista come sei sempre stata, hai dovuto dire il tuo “eccomi”.