A dicembre commentavo con un importante giornalista politico locale i motivi per cui ritenevo inevitabile che si sarebbe arrivati ad un Mattarella bis. In questi giorni abbiamo avuto un intenso scambio scritto e orale in cui abbiamo visto delinearsi questa soluzione. Certo, ero avvantaggiato dalla mia consuetudine con Bruno Tabacci e dalle conversazioni con lui, ho avuto la fortuna di avere buoni maestri politici. Eppure mi sembrava chiaro che non ci fossero le condizioni perché si arrivasse a conclusioni diverse.
I motori della politica, a Galatina, si scaldano. Qualcosa cambierà, o potrebbe cambiare, in base al risultato elettorale delle amministrative. La strategia di Emiliano, probabilmente, avrà la sua forte affermazione e in molti ne dovranno prendere atto per la tornata successiva. La politica locale procede per step successivi influenzata ma non determinata dalle dinamiche nazionali e regionali.
In questi giorni mi sono dedicato a guardare i dati Bankitalia su depositi e prestiti notando un particolare molto interessante: contrariamente da ciò che accade nei comuni limitrofi, il rapporto tra depositi e prestiti pende verso i prestiti: al 31 dicembre 2019 i 10 sportelli bancari di Galatina registrano 319 milioni di depositi e 337 milioni di prestiti.
Sto seguendo con grande attenzione il dibattito sull'ospedale di Galatina ed ho letto con stupore le polemiche scaturite dalla frase che il sindaco Amante avrebbe proferito a fine consiglio Comunale. Non c’ero e non so se sia vera, ma si sarebbe trattato solo di una espressione poco felice.