"Quello strazio che non si può dimenticare. Chissà cosa ricorderà la piccola Asia..."

Direttamente da Amatrice parlano i familiari di Marisa Marra
Marisa Marra

La forza di parlare, nonostante il buio dell'anima, è tutta nel desiderio di non lasciare che una tragedia come quella del terremoto dello scorso 24 agosto spenga presto anche le più flebili speranze di rinascita e rimanga solo una data sui libri di storia.
"Quello che abbiamo visto è indescrivibile - dice Manuela Mandorino, nipote di Marisa Marra, la 62enne originaria di Galatina che ha perso la vita ad Amatrice in quella notte infame - non c'è più nulla, solo detriti, polvere, cumuli di macerie".
La ragazza ha raggiunto il Lazio, insieme al padre, alla madre e ad altri familiari, per stare accanto in particolare al cugino Daniele Bonanni, il figlio della signora Marisa che è sopravvissuto alla tragedia. Ieri hanno partecipato tutti a una piccola cerimonia in forma privata nel cimitero di Torrita, frazione di Amatrice. Lì, nella cappella della moglie di Daniele saranno seppelliti la madre, la sorella Alessandra, 44 anni, e il nipote David Carfagna, 26, tutte vittime del sisma.
"Era l'unico posto un po' più agibile, non ci sono più chiese per poter celebrare un funerale - continua Manuela - ma era un campo di battaglia, rovine ovunque tra lapidi e fiori a terra. È stato uno strazio".
Una storia commovente in questo dolore è quella della piccola Asia, 3 anni ad ottobre, nipotina di Alessandra. Dormiva con sua madre Francesca, figlia di Alessandra, nella loro casa a un passo dall'Hotel Roma, luogo ormai simbolo del terremoto. Si è salvata grazie al loro cagnolino che si è messo sopra di lei e l'ha protetta dai calcinacci.
"Voglio far sentire la mia voce e quella di tutti i miei parenti - conclude Manuela - per ringraziare i galatinesi che in qualche modo stanno facendo sentire la loro vicinanza alla mia famiglia, appannata da tanta sofferenza, e per invitare l'Italia tutta a non smettere di dare una mano a questa gente. Quello che si vede in televisione è niente in confronto a quello che è realmente. Interi paesi rasi al suolo, persone completamente smarrite. Continuiamo a contribuire, hanno bisogno di noi. Non dimentichiamoci di loro".

Domenica, 28 Agosto, 2016 - 00:07

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