#patriasenzapadri. L'incontro con Francesco Micciché

La dichiarazione d'amore di un giovane papà alla propria figlia di tre mesi

È stato centrato in pieno l’obiettivo di tessere un dialogo generazionale tra padri e figli, servendosi del linguaggio artistico dell’immagine, della parola e della musica, durante la serata davvero particolare di venerdì, al Teatro  Tartaro. I ragazzi delle scuole superiori con la loro musica, i contributi fotografici, le loro espressioni artistiche  hanno riempito la sala di quel sano e caldo entusiasmo che riesce a sciogliere proprio quei nodi che inevitabilmente si creano tra generazioni, quando si cresce e si diventa pian piano adulti contestando i padri ma conservandone sempre l’esempio, come una radice da cui la propria storia non può prescindere.
I saluti del Sindaco Cosimo Montagna e dell’Assessore Daniela Vantaggiato, hanno fornito la chiave di lettura per comprendere a fondo il tema della serata, incentrata sul film-documentario del regista Francesco Miccichè “Lino Miccichè, mio padre. Una visione del mondo”. La presenza del regista e di Antonella Gaeta, Presidente di Apulia Film Commission, ha reso possibile un interessantissimo dialogo durante il quale si è parlato del cinema come della nobile forma d’arte capace di imprimere cambiamenti non solo nell’individuo che si immerge nella visione immaginaria di questo linguaggio, ma in tutta la collettività. Da qui la domanda, posta già tanti anni fa dallo stesso Lino Miccichè, circa il motivo per cui la storia del cinema non venga insegnata nelle scuole per fornire gli strumenti giusti, oggi più che mai necessari, per poter codificare in modo critico il bombardamento di immagini a cui sono sottoposti i giovani.
Al termine del dialogo, è stato consegnato a Francesco Miccichè il Premio Marcello Romano per il Cinema- Città di Galatina, e, prima della proiezione del film-documentario girato in memoria del padre Lino,  il regista, insieme alla folta platea, ha assistito alla proiezione di una vera e propria dichiarazione d’amore registrata da un giovane papà, Luca Valente, e dedicata alla sua bellissima bambina di appena tre mesi. Un primo intreccio di parole ed emozioni che fanno da ordito e trama in quello straordinario tessuto chi si realizza crescendo insieme ai propri figli.
Una serata davvero riuscita per la quale i ringraziamenti agli organizzatori sono più che mai sinceri.
Il secondo appuntamento di questa serie di incontri “Identità in dialogo” è previsto per lunedì 17 marzo, serata che vedrà protagonista la giornalista Petra Reski che intervisterà Massimo Ciancimino.

Sabato, 8 Marzo, 2014 - 00:10

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