Medico di base non somministra il vaccino, la Asl chiede spiegazioni

La direzione della Asl sottolinea che «il vaccino non è un optional» e che rientra nelle norme contrattuali. Quindi se un medico convenzionato decide di non onorare il contratto, si aspetti di ricevere una lettera con la quale l’azienda chiede quanto meno spiegazioni. Il medico in questione, il dottore Giorgio Cezza di Maglie, giura di non aver ricevuto nessun addebito. E’ questione di ore e nell’ambulatorio del dottor Cezza, che è anche specializzato in Oculistica, arriverà sicuramente il plico inviato dalla Asl a firma del direttore Vito Gigante.
Ne è consapevole lo stesso medico, che ieri ha spiegato a Salute Salento www.salutesalento.it di  essere sorpreso e  meravigliato per aver appreso questa notizia, pubblicata peraltro dall’Ansa, da alcuni giornalisti che lo hanno contattato. 
«Non so nulla – ha ripetuto al telefono – A me non è arrivato niente. Di solito – aggiunge – la Asl manda una raccomandata con ricevuta di ritorno. Quindi ne riparleremo quando riceverò la lettera. Ho bisogno di chiarimenti per poter rilasciare dichiarazioni. Adesso non so cosa dire».
Dalla direzione della Asl non parlano di addebito o di contestazione inviata al medico di medicina generale convenzionato per il territorio di Maglie.
«La lettera che abbiamo inviato non è di contestazione – precisa il direttore Gigante - Abbiamo chiesto di chiarire la sua posizione e quali sono le motivazioni alla base. Le norme contrattuali sono quelle legate alle attività istituzionali. E il vaccino è un’attività istituzionale. Noi abbiamo solo chiesto di fornirci delle spiegazioni circa le motivazioni che non gli consentono di praticare la vaccinazione. Perché – aggiunge - potrebbero anche essere motivazioni che a noi sfuggono».
Il vaccino – ha voluto chiarire Gigante - è una pratica ormai consolidata, la cui efficacia è stata dimostrata da migliaia di studi. «L’anno scorso – ha ricordato – a causa del ritiro di alcuni lotti da parte dell’Aifa,  i morti per influenza salirono alle stelle. A questo punto non possiamo dire che è un’attività optional.  Ascolteremo le motivazioni del medico, tenendo comunque conto che il vaccino è dettato da un indirizzo ministeriale, regionale e aziendale al quale non si può sottrarre il singolo operatore».
Il dottore Cezza ha già fatto sapere che spiegherà i motivi delle sue convinzioni.

Sabato, 21 Novembre, 2015 - 00:05