"Peo, la luna è proprio al centro"

Quelle sere d' estate, ci trovavano seduti sulla sabbia ancora calda di fronte al mare ed io ero sempre a raccontare, spesso inventare interrotto da chi, quattro anni ancora da fare e quel colore che di sera si confonde col buio, stava sempre ad ascoltare, chiedere, immaginare, sognare.
Quelle sere di luna piena, calme, con un venticello che arriva proprio al momento giusto, quelle sere che non hai voglia di andare a dormire, quelle sere in cui il mare luccica e vedi in lontananza la luce della barca di un pescatore che tira le reti. Quella sera gli raccontavo che ero stato io ad appendere in cielo la luna, ero stato io che ero salito su una scala che arrivava sino al cielo per appendere al centro la luna, ma: - non sono sicuro d'esserci riuscito - aggiunsi mentre lui nel frattempo mi guarda, mi crede, mi domanda e vuole che continui il racconto. Poi mi chiede delle stelle: - Peo, ma come hai fatto a mettere in cielo tante stelle?
- Quelle, non le ho messe tutte io ero troppo stanco, di stelle ne ho messe solo qualcuna, quelle che brillano di più, ad una ho dato il tuo nome, ad un'altra il mio. Eccola, la tua è quella, la vedi?
- E lui: - Si, si, quella che fa più luce, la vedo -.
Poi conclusi : -E' stato difficile accenderle, lassù c'era sempre un vento forte che spegneva tutti i fiammiferi. Ed ora torniamo a casa che è quasi mezzanotte.- Arrivò a casa camminando all'indietro, guardava la luna e le stelle, non voleva perdere il segno, la direzione che portava alla sua stella.
Prima di entrare in casa, un ultimo sguardo al cielo poi mi fa: Peo, la luna è proprio al centro, sei stato bravo. Buonanotte .- Ed io: Si, si sono stato proprio bravo. Buonanotte amore.-