Abbattuta nella notte la quercia vallonea

Le ruspe sono arrivate la notte scorsa. Per riuscire a sradicarla i due grossi mezzi da cava hanno dovuto agire alla massima potenza. Prima gli uomini del servizio boschivo,  servendosi di un’autogrù ed una piattaforma semovente, hanno tagliato i rami più alti dell’albero che, per tanti mesi, è stato al centro di attenzioni e polemiche, poi i due bisonti della terra l’hanno letteralmente sollevato lasciando al suo posto una fossa di circa cinque metri di diametro.

A Lecce i controlli sulla movida. E a Galatina?

Continuano i controlli nel centro cittadino da parte della Polizia Locale di Lecce che, nella notte tra sabato e domenica, ha pattugliato le zone del centro storico.

"Donna, sei grande non solo l'8 marzo"

"L'8 marzo non cercare di essere una grande donna perché il fatto di essere donna ti rende già grande". Le ragazze del Professionale 'Falcone e Borsellino' di Galatina affidano ad un cartello colorato l'orgoglio di essere donne e in un altro pongono anche un impegnativo ed esaltante obbiettivo da raggiungere. "Sarà festa della donna -scrivono- quando non ci saranno più donne sfigurate, picchiate, uccise, molestate da qualcuno che dice di amarle".

"I 'morti' si sono fatti più in là"

“È vero sulla plancia di fronte alla scuola di via Arno non ci sono i manifesti mortuari ma basta attraversare la strada, percorrere venti metri e in piazza Lago Maggiore si trovano i tabelloni su cui, invece, sono regolarmente affissi”. Giorgio Cafaro, funzionario responsabile delle affissioni del Comune di Galatina, ci tiene a sottolineare che nel Quartiere Giovanni Paolo II non c’è alcun disservizio e, soprattutto, non c’è nessuna relazione fra l’apertura della tangenziale ovest e la ‘sparizione’ dei manifesti.

Stucchevoli polemiche in Consiglio mentre la città langue

Galatina - Com'era facile prevedere l'appello del Sindaco Cosimo Montagna alle opposizioni affinché evitassero al massima assise comunale l'umiliazione di discutere su "polemiche e ripicche del tutto personali" (fra Eleonora Longo e Daniela Sindaco) ieri è caduto nel vuoto. La bagarre è stata la solita con urla da entrambe le parti ed un Presidente del Consiglio che ha tentato invano di far rispettare il regolamento.

"A Galatina in un anno centinaia di abusi edilizi"

“A Galatina il livello di illegalità in edilizia è  divenuto tale che si edifica disinvoltamente in sopraelevazione anche nel centro storico ove,ovviamente, vige il divieto assoluto. Mancano i controlli”. L’occasione per squarciare il velo di troppi silenzi era troppo ghiotta perché Dante De Ronzi, fra gli animatori dell’Osservatorio tecnico galatinese, se la lasciasse sfuggire.

"Nessuna arroganza solo servizio"

"Come si permette??? Lei non sa chi sono io!!!”. “Sono frasi che non rientrano nel mio lessico e, comunque, a Noha non ho bisogno di pronunciarle perché mi conoscono tutti!”. Daniela Sindaco, consigliere comunale del Pd, è “indignata ed amareggiata”. “Non merito le diffamanti accuse che mi ha rivolto la dirigente del Polo 2”.

Un 'incubatore di idee' all'ex-mercato coperto

"4 Future - Incubatore d'idee" è il titolo del progetto galatinese che la Presidenza del Consiglio dei Ministri –Dipartimento della gioventù ha deciso di finanziare, per un importo di 180.000€. Proposta da un gruppo di associazioni in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Giovanili di Galatina l’idea ha superato una dura selezione che ha visto coinvolti 700 concorrenti.

Epatite C cronica, basta viaggi della speranza! Disponibile anche a Galatina il farmaco destinato a sconfiggerla

“L’epatite C ha ormai le ore contate”, Paolo Tundo, Primario (facente funzioni)del Reparto Malattie Infettive dell’Ospedale di Galatina è quasi euforico. Dà la notizia con gioia e vorrebbe che giungesse a tutti gli ammalati. Quella da lui diretta è una delle Unità Operative di eccellenza del ‘Santa Caterina Novella’.
Perché tanto entusiasmo, dottore? Cosa sta accadendo nel campo dell’epatite cronica C?

La notizia della malattia rara diagnosticata in Pediatria a Galatina spopola sul web

“I genitori hanno un po’ esagerato ma quel bambino rischiava la paralisi ascendente anche respiratoria. L’essere riusciti a diagnosticare la poliradicoloneurite (tipo Sindrome di Guillain Barrè) è stato un primo passo nella direzione della guarigione”.