"Dipendenza da smartphone nei bambini: sfide e soluzioni", successo del convegno organizzato a Galatina da Ape Maya

 Grande partecipazione e forte coinvolgimento per il convegno “Dipendenza da Smartphone nei Bambini: Sfide e Soluzioni”, promosso dall’Asilo Nido e Scuola dell’Infanzia Paritaria Ape Maya di Galatina, guidato dalla direttrice Marilena Congedo.

L’iniziativa, ospitata presso il Teatro Cavallino Bianco, ha registrato una platea gremita, con la presenza di numerosi genitori, educatori e, soprattutto, degli studenti: hanno infatti partecipato le classi quinte degli Istituti Comprensivi Polo 1 e Polo 2 di Galatina, insieme ad alcune classi della scuola secondaria di primo grado.

Proprio i più giovani si sono rivelati tra i protagonisti dell’incontro, intervenendo con curiosità e ponendo domande puntuali, segno di un interesse concreto verso un tema che li riguarda da vicino.

Il convegno ha visto il contributo di professionisti provenienti da diversi ambiti – psicologico, educativo, sanitario e tecnologico – che hanno saputo dialogare con il pubblico in modo chiaro ed efficace, dimostrando grande capacità di coinvolgimento. Ogni intervento, pur nella specificità del proprio campo, ha offerto spunti utili e accessibili, contribuendo a costruire una visione condivisa del fenomeno. Un messaggio unitario è emerso con forza: la tecnologia non è un nemico da combattere, ma uno strumento da conoscere e gestire con consapevolezza, soprattutto quando si parla di bambini e ragazzi in fase di crescita. «Abbiamo sentito il bisogno di creare un momento di confronto su un tema sempre più presente nella quotidianità delle famiglie», è stato il senso dell’iniziativa fortemente voluta da Marilena Congedo, da oltre quarant’anni impegnata nel mondo dell’educazione. «La risposta del territorio è stata significativa e ci incoraggia a proseguire su questa strada». L’evento ha rappresentato un importante momento di sensibilizzazione per l’intera comunità, evidenziando quanto sia necessario creare occasioni di dialogo tra scuola, famiglia e professionisti. Alla luce del successo riscontrato, l’auspicio condiviso è che possano nascere ulteriori iniziative di questo tipo, capaci di affrontare con competenza e partecipazione temi attuali e delicati, che coinvolgono non solo i più giovani, ma anche genitori ed educatori.