Diciannovenne strappa collanina d'oro a giovane tedesco e viene arrestato a Gallipoli dalla Polizia di Galatina

A bloccare l'uomo erano stati il derubato e il padre che avevano chiamato il 112

Nella serata del 3 maggio 2026, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo resosi responsabile di rapina e possesso ingiustificato di un coltellino multiuso.
Erano le ore 22:15 circa quando una pattuglia della Polizia di Stato è stata inviata a Gallipoli in seguito ad una richiesta di aiuto giunta sul numero unico di emergenza 112. Gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Galatina, giunti sul posto, hanno contattato il richiedente, un giovane di 22 anni, nato e residente in Germania e in vacanza nel Salento insieme ai genitori, che ha raccontato di avere appena subito un furto con strappo della collana d’oro che indossava. Gli sarebbe stata strappata via da un uomo subito fuggito tra le vie della città.
La reazione della vittima e del padre è stata immediata. I due hanno inseguito il ragazzo per un breve tratto, riuscendo a raggiungerlo. Ne è scaturita una colluttazione, durante la quale il ragazzo tedesco ha riportato lesioni successivamente giudicate guaribili in 5 giorni salvo complicazioni.
Nonostante ciò, l’uomo è stato bloccato e trattenuto fino all’arrivo della Polizia. Gli agenti hanno immediatamente recuperato e restituito la collanina al legittimo proprietario. L’uomo è stato identificato come un cittadino egiziano di 19 anni, incensurato e regolare sul territorio nazionale.
Durante la perquisizione personale del 19enne gli è stato trovato in tasca un coltellino multiuso, immediatamente sequestrato.
La vittima è stata poi invitata presso gli uffici del Commissariato di Galatina, dove ha formalizzato la denuncia.
Al termine degli accertamenti, il giovane egiziano è stato arrestato per rapina e deferito in stato di libertà per il possesso ingiustificato del coltellino.
Il Pubblico Ministero di turno, informato dei fatti, ha disposto che l’arrestato venisse condotto presso la propria abitazione e sottoposto alla misura precautelare degli arresti domiciliari, in attesa delle successive determinazioni dell’Autorità Giudiziaria. All’esito del giudizio di convalida, l’arresto è stato convalidato ed è stato disposto l’obbligo di dimora nel Comune di Presicce/Acquarica.