"Abbiamo tutti delle cose da farci perdonare"

Qualche volte hai sbuffato, a volte hai fatto fatica a trattenere un sonoro “mannaggia”, qualche volta ti sei persino arrabbiata. Era sempre tua mamma al telefono, ti chiamava per calmare un po' la sua preoccupazione. Sei uscita da sola, dovevi trovarti al solito posto con quella che, come voi stessi la chiamavate, era la vostra combriccola.
Ma come? mi ha appena chiamato cinque minuti fa !!
Erano cinque minuti per te che ti divertivi, per lei quei cinque minuti erano una eternità. Quella amorevole insistenza nascondeva tutta la sua paura, la sua paura per le troppe cose brutte intorno, la paura di non essere pronta ad affrontare la velocità della tua “crescita”. E tu sei là, sul più bello della serata stai raccontando della tua interrogazione in matematica andata “così e così”. Tutti intorno ti stanno ad ascoltare, sei al centro della scena, con quel vestitino nuovo che ti dona moltissimo mentre il telefono non smette di squillare.
Non ti vuoi fermare, non ti vuoi distrarre, hai paura di perdere il filo e l'attenzione...“ è mia mamma la chiamerò dopo, più tardi”. Era tua madre avrebbe voluto chiederti solo: come stai ? Avrebbe voluto solo sentirsi dire: bene! Sarebbe bastato.
Diciamoci la verità, qualche telefonata in più ci dava un po' fastidio, era come una mancanza di fiducia, ci creava un po' di imbarazzo.
“Sono grande” - pensi, ma non lo sei per tua madre. E quando finalmente rispondi, senti un sospiro di sollievo, dici solo poche cose, non vuoi togliere tempo alla serata. Non sei neanche sfiorata dall'idea che un giorno quelle telefonate potrebbero mancarti. Poi il tempo passa in fretta e un giorno una lacrima ti scende velocemente inseguita da un'altra e un'altra ancora. Vorresti sentire ancora squillare quel telefonino ma ormai: non si può, non si può più. E allora rimpiangi tutte le volte che non hai risposto subito o quel “ti chiamo dopo” è durato troppo a lungo, rimpiangi tutte le volte che hai visto spegnersi il display col suo nome.
Capita ogni tanto di ricordare quei tempi ormai troppo lontani, abbiamo tutti delle cose da farci perdonare e la tua mamma di sicuro lo ha già fatto. E allora guardi in alto come se cercassi qualcosa, c'è un cielo azzurro come quello che tante volte hai disegnato da piccola, poi guardi la tua bimba muovere i primi passi e insieme muovere le tue prime paure.