Un saluto non pronunciato, ma sentito. L'addio a Iliya Ancona

Ieri una messa in suffragio del giovane portiere della Pro Italia (all'interno il video)

Vederli in lacrime fa ancora adesso uno strano effetto. Di solito appaiono spavaldi nel loro essere giovani e sicuri della propria spensieratezza. Ieri invece, nel salutare Iliya Ancona, nei loro volti c'erano soltanto smarrimento e dolore. E si sono fatti piccoli in quelle tute, simbolo della loro passione. "Il nostro compito non è capire - ha detto don Pietro Mele durante la messa in suffragio del 18enne portiere della Pro Italia Galatina, morto tragicamente nella notte tra giovedì e venerdì scorsi in un incidente stradale - se ha valore il voler bene a un figlio, se ha valore il voler bene a un amico, dobbiamo semplicemente donare questo bene per una speranza più grande".Nelle sue parole un tacito rimprovero paterno a non bistrattare la vita, "perché è quella la partita più importante. Va rispettata e difesa in termini di prudenza, di consapevolezza e di condivisione".
I genitori di Iliya sembravano impietriti nella loro incredulità, ma hanno provato a trovare conforto nella vicinanza di centinaia di persone che hanno riempito la chiesa di San Biagio in un silenzio che si poteva quasi toccare.
Ancora qualcuno tenta di dare una spiegazione a questa tragedia, provando a ricostruire quei tragici istanti. Pare che Iliya avesse chiesto un passaggio per tornare a casa dopo una serata in pizzeria. A rendersi disponibili ad accompagnarlo sono state le due ragazze che sono rimaste poi coinvolte con lui nell'incidente. La conducente della Mercedes, nella quale Iliya era seduto sul sedile posteriore, è ricoverata a Copertino con vari traumi. L'altra ragazza è all'ospedale di Scorrano con diverse fratture. Il giovane conducente della Twingo, con cui è avvenuto lo scontro, dovrebbe essere stato già dimesso.
Dopo la messa il carro funebre, tra gli applausi, è partito per Modugno, città di residenza del povero calciatore, dove saranno celebrate le esequie.

Domenica, 9 Dicembre, 2012 - 00:06

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