Sparano fuochi d'artificio dal sagrato della Chiesa Madre

“Ieri sera hanno usato il sagrato della Chiesa Madre come base per sparare i fuochi d'artificio. Qualcuno ha documentato tutto su facebook e questa mattina c’erano ancora le cassette bruciate dei colpi esplosi”. Don Aldo Santoro ha appena impartito la benedizione alla fine della messa vespertina nel giorno di Capodanno, giornata mondiale della pace. Sta per licenziare l’assemblea quando ci ripensa e va di nuovo all’ambone per pronunciare parole di fuoco contro il gesto di chi non ha alcun rispetto “per il Tempio, l’edificio sacro che non è nostro e che noi dobbiamo custodire per darlo integro alle generazioni future”.
“Ha cominciato don Fedele, nel 2001, a scrivere al Sindaco dell’epoca una lettera molto bene argomentata –ricorda- invocando le leggi vigenti per spiegare perché la nostra Chiesa Matrice non può subire le vibrazioni a cui inevitabilmente viene sottoposta durante l’esecuzione di musiche ad altissimo volume, eseguite proprio qui davanti alla facciata. Nessuno gli ha mai risposto”.
“Anch’io ho scritto ed ho parlato anche con il Commissario –continua- ma nessuno dei politici si è mai degnato di prendere carta e penna per darmi spiegazioni. Solo Rita Taraschi, ex-dirigente dei lavori pubblici, mi promise che non avrebbe fatto più installare i palchi in piazza San Pietro e questo è il risultato”.
Mentre si avvia verso la sagrestia in piazza cominciano le prove del suono. I bassi fanno incredibilmente vibrare tutto. Si avvicina un’anziana signora che stava pregando (“Me ne vado, non posso resistere a questo rumore”).
La piazza comincia a riempirsi di gente. Al centro, in un capannello, ci sono alcuni esponenti della Pro Loco che, è incredibilmente una delle associazioni organizzatrici dell’evento (Festival Bar Italia) che fra poco farà impazzire qualche migliaio di persone. La piazza comincerà a ballare e ad esaltarsi come in una megadiscoteca con il patrocinio del commissariato Comune di Galatina e con il beneplacito dei suoi dirigenti.
Le speranze del Parroco di riuscire a tutelare uno dei più importanti monumenti del Barocco Salentino sembrano, purtroppo, destinate a crollare.
C’è ancora una Soprintendenza alle Belle Arti in Provincia di Lecce? Il commissario Guido Aprea, che ha preso tanto a cuore il centro antico di Galatina, perché autorizza questo genere di spettacoli nel delicato cuore della città?
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