Raimondello e Maria in tre minuti su Rai2

Il Corteo storico organizzato per "Mezzogiorno in famiglia", la popolare trasmissione in onda il 20 e 21 ottobre a partire dalle ore 11

Poter parlare di Galatina, far conoscere più approfonditamente la sua storia, la nostra storia, la bellezza dei suoi monumenti, è stato per me sempre un invito a nozze. Mi piace far cogliere il fascino che emana dalle antiche pietre dei palazzi, delle chiese, ma anche delle case più povere. Avete idea di quanto sia bello andare per le vie, lungo i vicoli angusti del Centro Storico, soffermarsi nelle corti, negli slarghi, nelle piazze, per cogliere le mille tracce che nei secoli si sono sedimentate?
Anche laddove non abita più nessuno ed è evidente lo stato di abbandono e si è avvolti dal silenzio, quasi per incanto, si riesce ad immaginare le scene quotidiane di una vita che, in un tempo neanche troppo lontano, animava quei luoghi.
Tante volte ho fatto questi percorsi con i miei alunni, affinché potessero conoscere, amare e rispettare i luoghi e le bellezze della nostra Città. Ma anche con gruppi di amici. Così, per diletto.
Ieri, però, è stato diverso. A dire il vero, ho dato subito la mia adesione a colui che mi aveva invitato per commentare una rievocazione storica che riguardasse Raimondello Orsini del Balzo  e Maria d'Enghien per "Mezzogiorno in famiglia", la trasmissione di Rai2 che avrà Galatina come protagonista. Una vetrina molto importante per la promozione della nostra Città.
Ho cominciato a titubare quando ho appreso che questo segmento del programma doveva svolgersi e concludersi nell'arco di tre minuti. Prima di tutto, quale evento scegliere per essere rievocato senza scadere nel banale? Come sintetizzare in così breve tempo un momento della storia di quei Principi illuminati, che ci hanno lasciato un monumento tanto insigne e straordinario, qual è la Basilica di Santa Caterina d' Alessandria, che desta ammirazione e stupore in chiunque venga a visitarla?
Il fatto che da poche settimane siano finiti i lavori di restauro della facciata mi ha dato l'idea che, per analogia, si poteva pensare alla fine di altri lavori, quelli della costruzione di tutto il complesso Cateriniano avvenuta nel 1391 e rievocare così un fatto storico: l'affidamento di chiesa, convento ed ospedale ai Frati Minori della Bosnia affinché celebrassero i Sacri Riti in lingua latina e fossero curati i poveri e gli ammalati.
Si è immaginata così la scena: Raimondello Orsini del Balzo (impersonato da Luigi Papadia, ndr) e Maria d'Enghien (Priscilla Coppola, ndr) e il loro seguito di nobili sontuosamente vestiti giungono in corteo davanti alla chiesa per consegnare simbolicamente a fra' Bartolomeo della Verna dei Minori Osservanti le chiavi e la Bolla di Papa Bonifacio IX del 1391 che autorizza questa presa di possesso e ne detta le disposizioni.
E' vero. Tutta in tre minuti la rievocazione storica. Ma spero che si sia riusciti a dare comunque un'immagine accattivante della nostra amata Città. Naturalmente insieme a tutte le altre iniziative che hanno impegnato tantissime persone di buona volontà e che si sono svolte nella mattinata in Piazza San Pietro.

Gli abiti sono stati forniti da Meghy Costumes di'Epoque di Mesagne

Galatina su Rai2 a "Mezzogiorno in famiglia"

 

Giovedì, 18 Ottobre, 2018 - 00:07

Galleria