Otto cerchietti colorati accusano un assessore

L'imbarbarimento della politica galatinese

Alle ore 21:52 del 21 febbraio 2015 è arrivata a galatina.it un’e-mail  con allegato un comunicato stampa, di fatto anonimo, nel senso che non conteneva alcuna firma ma soltanto otto simboli a mo’ di carta intestata. Anche in due altre occasioni gli otto contrassegni elettorali,  corrispondenti a quattro partiti presenti in Consiglio comunale (Lista Gervasi, La Puglia prima di tutto, Udc e Forza Italia) e a quattro sigle extra-consiliari NCD, Fratelli d'Italia, Concordia e lavoro e Psi),  si erano fatti vivi  ed, anche in quel caso, nessuna firma appariva a suggello delle affermazioni  contenute nel foglio denso di accuse politiche verso l’Amministrazione Montagna.
Il proclama di sabato scorso però, oltre alle bacchettate alla coalizione di centro-sinistra riportava anche delle esplicite accuse ad un assessore di aver commesso dei reati penali, nell’esercizio delle sue funzioni.
Facendosi scudo di otto simboli, senza indicare il proprio nome e cognome, alcuni ‘coraggiosi’ esponenti  (locali?) di sette partiti nazionali e di una lista civica hanno deciso di indicare come colpevoli  due persone che, fino a prova del contrario e con sentenza passata in giudicato, sono innocenti.
Hanno fatto tutto ciò in perfetto anonimato. Se le due persone in questione volessero difendere la propria onorabilità con chi dovrebbero prendersela? In punta di diritto a rispondere delle offese dovrebbero essere, il direttore responsabile e l’editore della pubblicazioni su cui è apparso il comunicato e, solo in secondo ordine, i titolari dei simboli e cioè Berlusconi, Fitto, Meloni, Alfano, Nencini, Cesa, Gervasi  e un altro segretario (ignoto a chi scrive).
In sostanza, a farla franca sarebbero proprio gli autori dello scritto accusatorio. Questi presunti paladini della legalità e della giustizia combatterebbero così le loro fantomatiche battaglie sulle spalle degli altri (“Il coraggio se uno non ce l'ha non se lo può dare”).
Questo è il vero imbarbarimento della politica galatinese. Il principio di responsabilità, che è un fondamento del vivere civile, è completamente ignorato da troppi sedicenti politici.
C'è qualcuno a Palazzo Orsini pronto a difenderlo?

Lunedì, 23 Febbraio, 2015 - 00:07