Novità e caos al vecchio 'Fazzi'

Traffico caos ieri mattina all’ex ospedale “Vito Fazzi”. Il primo giorno di «esperimento»  che ha rivoluzionato la circolazione nel perimetro della Cittadella della Salute e di “Villa Libertini” (ex Opis) ha fatto emergere le difficoltà che si incontrano nel cambiare le abitudini dei salentini. Ma anche l’organizzazione della Asl è risultata deficitaria e approssimativa. Come ogni mattina, molte auto si sono presentate con il cofano davanti alla sbarra abbassata di piazza Bottazzi. Qui non c’era nessun custode per spiegare al conducente che doveva entrare dalla vicina via Miglietta. Nessun cartello con le novità della rivoluzione «sperimentale» e nessun vigile.
Sicchè è stato tutto un continuo strombazzare di clacson, di imprecazioni e di manovre tortuose di retromarcia. Non sono mancati, ovviamente, i tamponamenti e gli alterchi fra automobilisti. All’interno dell’ex Opis poi, sede della direzione della Asl, è stato un vero «manicomio», come ha ironizzato qualcuno che ricorda quando quei padiglioni ospitavano i malati di mente.
Il 4 agosto scorso la Asl aveva comunicato, con dei manifesti, le nuove regole per l’accesso al Poliambulatorio di piazza Bottazzi. Intanto, veniva ribadito, in macchina si entra esclusivamente da via Miglietta e non più dalla piazzetta Bottazzi.
Nel manifesto era stato indicato, inoltre, che l’ingresso con automezzi era consentito soltanto alle persone disabili, anziani, con difficoltà motorie e in gravidanza; oltre ai dipendenti dell’azienda sanitaria e a quanti devono effettuare prestazioni sanitarie.
Nonostante il periodo ancora ferragostano si sono formate  code lungo il viale alberato, davanti alla sbarra presidiata dal custode. Mentre il personale dipendente era costretto ad attendere in fila le verifiche.
«Su 50 macchine, quelle che avevano diritto di entrare erano appena  10 - 12», ha riferito il vigilante al cronista, «Molte persone non sapevano del divieto. Altre non avevano con sè la prenotazione; altre ancora erano fornitori che non avevano pacchi e quindi potevano entrare solo a piedi».
In sostanza sono entrati soltanto i bambini che dovevano fare le vaccinazioni, i disabili, gli anziani e le donne in gravidanza. C’è stata più di qualche scena di intolleranza, soprattutto di persone che sono sempre entrate con facilità e che adesso non accettano la novità. Nei prossimi giorni, si prevede, sarà molto peggio.

Martedì, 19 Agosto, 2014 - 00:04

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