A Massimo Inguscio la cittadinanza onoraria di Galatone

Sabato 21 gennaio  si terrà  a Galatone la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al prof. Massimo Inguscio, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).Organizzata dall’amministrazione comunale di Galatone, la cerimonia si articolerà in due momenti fondamentali:  il primo alle all’Istituto “Enrico Medi” dove il Prof. Inguscio terrà una conferenza su “La ricerca scientifica per il futuro del Mezzogiorno”, incontrando gli studenti delle V classi. Il secondo appuntamento è  alle 17,30,  al Palazzo Marchesale, dove si svolgerà la cerimonia pubblica di conferimento del prestigioso riconoscimento. All’iniziativa prenderanno parte il  sindaco di Galatone Livio Nisi, l’amministrazione comunale e autorità civili e religiose. Ci saranno inoltre alcuni parenti dello scienziato: tra cui il dr. Antonio Inguscio e il dr. Giuseppe Ferro  che racconteranno alcuni aneddoti legati  alla figura  di Massimo Inguscio e alla sua famiglia d’origine. Interverrà anche il prof. Vincenzo Zara, rettore dell’Università del Salento. Consegnerà la Pergamena di conferimento della cittadinanza onoraria al Prof. Massimo Inguscio il Sindaco Livio Nisi. La cerimonia si concluderà con la prolusione del Presidente Inguscio. Modererà  il giornalista Marcello Favale.

Massimo Inguscio nasce a Lecce il 26 gennaio 1950. Nel 1972 consegue la Laurea cum laude in Fisica presso l’Università di Pisa e nel 1976 si perfeziona sempre cum laude alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Diviene Professore associato nel 1980 all’Università di Pisa e Professore ordinario in Struttura della Materia, Fisica Atomica e Ottica dapprima presso l’Università di Napoli (1986-1990) e successivamente all’Università di Firenze (dal 1990). Tantissimi gli incarichi e le presidenze nei maggiori Istituti nazionali ed internazionali di scienze fisiche e tecnologie delle misure. Con oltre 280 pubblicazioni, Massimo Inguscio ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti in Italia e all’estero per la sua attività di ricerca a carattere prevalentemente sperimentale e afferente  l’interazione tra luce laser e materia, fisica atomica e tecnologie quantistiche (sviluppo di nuove tecniche di spettroscopia ad alta precisione e sensibilità, raffreddamento laser e manipolazione di gas quantistici degeneri bosonici e fermionici a temperature prossime allo zero assoluto). Nel febbraio 2016 l’allora Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha conferito al Prof. Massimo Inguscio l’incarico di Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ruolo che, fra gli altri, fu di Vito Volterra e Guglielmo Marconi. Nell’aprile 2016 riceve dalla Repubblica francese l’onorificenza di Cavaliere della Legione d’onore per i suoi alti meriti nella cooperazione scientifica franco-italiana.Solo di pochi giorni fa, il 14 gennaio 2017, la notizia degli “orologi atomici in Borsa”, ciò che il Prof.Inguscio non ha esitato a definire “scienza applicata”, progetto messo a punto dai ricercatori dell’INRIM che permette il collegamento tramite fibre ottiche tra la sede dell’orologio atomico di Torino, responsabile dell’ora esatta in Italia, e la Borsa di Milano, al fine di avere un tempo di assoluta precisione e riconoscibile da tutti per le transazioni finanziarie. “… se si pensa che tale precisione può evitare scorrettezze ed errori negli investimenti che hanno a che fare con i nostri depositi bancari, si capisce che parliamo di qualcosa che ha a che fare con il nostro quotidiano”, dice Inguscio, “nella prospettiva di rendere la scienza qualcosa di facilmente comunicabile, conosciuta e vicina al cittadino”. Per Inguscio, infatti, la scienza è un vero e proprio fattore politico e sociale.

 

Venerdì, 20 Gennaio, 2017 - 00:05