L'impianto di compost non si farà a Galatina

Il Comune pagherà 550.000 euro in quattro rate agli eredi di Adolfo Galluccio

L’impianto per la produzione di compost in località ‘Le bruciate’ non s’ha da fare. Lo ha deciso, ieri sera, per quanto di sua competenza, il Consiglio Comunale di Galatina che, all’unanimità, ha espresso parere sfavorevole alla “Variante al progetto di costruzione” come proposta dalla Società Salento Riciclo srl.
Le motivazioni sono state di tipo ambientalista perché la sua localizzazione al km 5 della Galatina-Galatone era “previsto in un’area già caratterizzata dalla presenza di altre strutture nel settore della gestione rifiuti…)” ma anche di ambito strettamente urbanistico perché nella zona è già presente una cava.
Per decisione a maggioranza, 11 a 4 (assente Spoti e Carrozzini favorevole) della massima assise comunale i signori Francesco e Maria Addolorata Galluccio riceveranno 555.000 euro “a saldo, transazione e definitiva tacitazione di quanto ad essi spettante, in qualità di unici eredi del sig. Adolfo Galluccio, per l’illecita acquisizione ed ablazione” su cui sono state realizzate via Cadorna, via Quinto Ennio, via Colombo e via cesare Augusto a Noha, “da ritenersi onnicomprensiva di controvalore patrimoniale delle aree acquisite, accessori e spese di lite”.  Il Comune pagherà il debito riconosciuto come fuori bilancio in quattro rate annuali a partire dal 31/10/2018. Si è conclusa così una lite giudiziaria che andava avanti dal 2004 e che dopo aver percorso tutti i gradi di giudizio si era conclusa con una condanna del Comune a pagare 771.800 euro.
La mozione di Paolo Pulli tesa ad ottenere l’istituzione dei parcheggi rosa è stata ritirata dal proponente in cambio dell’impegno della maggioranza a presentare un documento comune.

Venerdì, 19 Ottobre, 2018 - 00:07