Lara Napoli e Franco Causio a Tuglie incontra

Dopo il successo della serata inaugurale con Fabio Canino e Massimo Giletti (in piazza Garibaldi più di mille spettatori), prosegue la sesta edizione di “Tuglie Incontra”, il Festival Nazionale del Libro, organizzato e diretto artisticamente dal giornalista Gianpiero Pisanello. Location del Festival, in programma dal 9 al 22 luglio 2016 con un evento speciale il 12 luglio 2016, il salotto per eccellenza di Tuglie, Piazza Garibaldi, nel borgo antico del paese, in provincia di Lecce, a pochi chilometri dal mare di Gallipoli, impreziosito dalle installazioni luminose delle Luminarie Cesario De Cagna da Maglie.
Lunedì 11 luglio 2016, alle ore 20.30, la giornalista LARA NAPOLI presenta il documentario “Io ci provo, quando il teatro entra in carcere”. Introduce Gianpiero Pisanello con la partecipazione di Chiara Eleonora Coppola, Consigliere di Amministrazione dell’Apulia Film Commission; Alessandro Salvini e Francesca Angelozzi. Prodotto da imovepuglia.tv e realizzato all’interno del Carcere di Lecce Borgo San Nicola, il documentario risponde ad una domanda precisa: “Si può cambiare all’interno di un carcere? Può il carcere essere il luogo dove rinascere e non solo dove essere punito per il reato commesso?”. “Io Ci Provo, quando il teatro entra in carcere” parla di un investimento che ha coinvolto non solo un gruppo di detenuti, diventati attori. Coinvolge tutto il personale perché è rieducazione allo stato puro. Questa è una storia che racconta il cambiamento,  dietro le sbarre. E’ la storia della Compagnia Io Ci provo, guidata dalla regista Paola Leone. E’ la storia di Gaetano, da dieci anni in carcere. Ne restano altri dieci da scontare. Lui è il protagonista e spiega il suo amore per il teatro. Pronto ad uscire e proseguire su questo cammino, ben diverso dal precedente.
Alle ore 21.30 circa, a salire sul palcoscenico di piazza Garibaldi, nella giornata in cui ricorre il trentaquattresimo anniversario della finale dei Mondiali 1982, è l’ex calciatore e campione del mondo FRANCO CAUSIO. Per l’occasione presenta il libro “Vincere è l’unica cosa che conta” (Sperling & Kupfer). Incontra l’autore il giornalista Danilo Siciliano con la partecipazione di Antonio Imperiale. Classe e dribbling, piedi di velluto ed eleganza atletica: Franco Causio, il “Barone”, ha fatto della fantasia uno dei suoi tratti distintivi. Nato a Lecce, dodici stagioni alla Juventus, 6 scudetti, tre Mondiali (compreso quello vinto nell’82), una coppa Italia, una coppa Uefa: campione indiscusso e uomo di pochissime parole. In questo libro, per la prima volta si racconta con la schiettezza che l’ha sempre caratterizzato e rievoca tempi e personaggi del grande calcio degli anni Settanta e Ottanta. Da Bearzot a Boniperti, da Giovanni Agnelli al presidente Pertini, con il quale Causio giocò una ormai leggendaria partita a scopone. Non solo calcio, quindi, ma anche un’Italia piena di speranze e cambiamenti, con gli stadi ancora pieni e campioni che si spalavano da soli la neve per liberare il campo e giocare.

Lunedì, 11 Luglio, 2016 - 00:03

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