La Notte va incontro alla poesia ed è subito sogno

Il carillon vivente instancabile va da piazzetta Orsini a piazza San Pietro. Percorre via Umberto I, via Vittorio Emanuele II,  via Garibaldi e lascia a bocca aperta. Le bambine guardano e sognano. La Notte della Cultura, mentre scriviamo, è ancora giovane. Il jazz sta per conquistare i palchetti. I pianoforti distribuiti lungo il percorso non restano mai muti. Anche l’arpa in piazzetta San Salvatore raccoglie un folto gruppo di curiosi e appassionati. I bambini hanno lasciato il grande gioco dell’oca allestito davanti al Municipio.. Il Sindaco passa e sorride probabilmente pensando a quando tocca a lui lanciare i dadi sul tavolo di Palazzo Orsini. Sorride anche Daniela Vantaggiato, assessore alla Cultura, mentre osserva un’improvvisata ballerina di appena 20 mesi. Gigi Rigliaco gira come una trottola e raccoglie tanti plausi e solo qualche sporadico mugugno di chi pensava di abbuffarsi ad una sagra ed invece ha incontrato la poesia. Come quella dei merletti appesi da Luisa Vozza ai fili tesi in un  cortile, d'incanto trasformato in luogo di sogni.

Domenica, 30 Agosto, 2015 - 00:07

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