La 'Clinica San Francesco' è una struttura 'accreditata' con il Servizio Sanitario Nazionale

Le 'distrazioni' del consigliere Antonio Galati. Da registrare le proteste del personale del laboratorio analisi dell'Ospedale

Con riferimento a quanto pubblicato su Galatina.it in data 18 luglio 2013 circa il sopralluogo del Consigliere Regionale dottor Antonio Galati presso il Presidio Ospedaliero “S. Caterina Novella”, la Direzione della Clinica San Francesco esprime soddisfazione per l’attenzione prestata da un autorevole esponente della maggioranza di governo della Regione Puglia. Tale soddisfazione è resa nella convinzione che il rilancio dell’Ospedale, oltre a garantire un’assistenza più qualificata agli abitanti della Città e dell’hinterland, non può se non migliorare la sicurezza assistenziale erogata dalla Clinica.
I sette punti individuati dallo stesso rappresentante politico sono quasi tutti condivisibili e ci si augura che la direzione Generale della nostra ASL possa farli propri per una maggiore qualificazione dell’ospedale pubblico.
Questa Direzione deve tuttavia fornire al Consigliere una garbata e sommessa precisazione su quanto afferma al punto 4, dal titolo “nessun cedimento alle strutture private”, indicando, senza nominarla, la Clinica San Francesco
Le precisazioni, se le affermazioni riportate dal citato sito sono il frutto del suo pensiero e non libere interpretazioni giornalistiche, riguardano alcune espressioni inesatte che rischiano di essere interpretate non correttamente da parte di chi legge.
1)    “Strutture Private”.
La San Francesco è una struttura “accreditata” con il Servizio Sanitario Nazionale. Una differenza non solo semantica, ma sostanziale, perché l’ ordinamento italiano prevede, accanto alla rete degli ospedali a gestione diretta da parte delle AA. SS. LL, una rete di istituzioni sanitarie che, per effetto dell’accreditamento, “devono garantire la erogazione di prestazioni sanitarie non inferiori a quelle erogate dai corrispondenti presidi e servizi delle unità sanitarie locali”. Le cosiddette strutture private (rectius accreditate), insomma devono essere “considerate, ai fini dell’erogazione dell’assistenza sanitaria, presidi dell’unità sanitaria locale nel cui territorio sono ubicate” ( artt. 43 e 44 della legge 833/78).
2)    “Che attingono collaboratori dalle strutture pubbliche”.
Un’affermazione sicuramente non rispondente al vero, perché tutti i collaboratori della San Francesco, come di tutte le altre strutture sanitarie accreditate o private, non possono operare mediante personale dipendente o convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, per effetto delle incompatibilità sancito dalle norme in vigore.
3)    “Che cercano di competere con l’Ospedale cittadino”.
A questo proposito bisogna precisare che la concorrenza tra Clinica e Ospedale pubblico non è mai stata praticata da questa Direzione che, al contrario, ha sempre perseguito una leale e trasparente collaborazione, nell’interesse dei pazienti, come possono testimoniare gli operatori della struttura pubblica e come attestato dai frequenti ricoveri in regime di urgenza che invia il Pronto Soccorso per mancanza di posti, per evitare che i malati siano trasportati in ospedali situati a molta distanza da Galatina.
4)    “Che cercano di competere con l’Ospedale cittadino tramite richieste di accreditamento in branche identiche. È quanto sta accadendo ad esempio per Urologia. Lo stesso dicasi per Oculistica e per altri reparti di pregio del nosocomio galatinese”.
Probabilmente, a causa del suo recente insediamento, il Consigliere Galati non ha ancora avuto modo di consultare i deliberati adottati dal governo regionale. Bisogna infatti sapere che per effetto dei vari Piani di Riordino Ospedaliero nell’ospedale di Galatina non sono previste le Unità Operative di Urologia e Oculistica. Basta dare uno sguardo agli allegati dell’ultimo riordino (DGR del 5 giugno 2012 n. 1110) per trovare conferma di quanto affermato. Per effetto del riordino delle strutture accreditate la Clinica San Francesco è stata oggetto del doloroso taglio di alcuni posti letto accreditati e la riconversione di parte dei rimanenti in altre discipline. Alla San Francesco è stato proposto di attivare le discipline di urologia e oculistica, in precedenza non presenti. Il tutto è stabilito dalla DGR del 28 dicembre 2012 n. 3007. Discipline, si badi bene, attivate su proposta dei tecnici di parte pubblica della regione Puglia, nella constatazione ex tabulas, che il territorio sia sguarnito di queste specialità.
5)    “La priorità della Asl deve essere la valorizzazione del servizio pubblico che funziona: Urologia non va indebolita ma potenziata”.
Come si possa indebolire o potenziare una specialità non prevista dalla programmazione regionale è cosa difficile da immaginare. 

Queste precisazioni dovute non intaccano la stima professionale e politica che questa Direzione nutre nei confronti del Consigliere dottor Antonio Galati, al quale si esprimono i migliori auguri per una brillante azione nel governo della Regione Puglia.

Si conferma che quanto riportato nell'articolo Galati, visita il "Santa Caterina Novella" e dà sette consigli a Mellone è stato diffuso dall'Ufficio stampa del consigliere Antonio Galati. Occorre anche registrare le rimostranze degli addetti al laboratorio analisi dell'Ospedale di Galatina i quali hanno fatto sapere in redazione che, nonostante le carenze di personale, l'inizio dei prelievi non va mai oltre le ore 7:30 (raramente si sfiorano le ore 7:40). (d.v.)

 

Venerdì, 19 Luglio, 2013 - 00:08