'I bisonti della terra', buona la terza

Galatina - “Benedico uomini e mezzi con il dolore nel cuore, come immagino sia per tutti voi che siete qui, a causa della morte dei nostri ulivi”. Don Aldo Santoro, Parroco della Chiesa Madre, asperge con l’acqua benedetta ‘I bisonti della terra’ e la premiazione degli equipaggi ha inizio alla presenza del Sindaco Cosimo Montagna e di Luigi Vallone, titolare della Cantina Valle dell’Asso.
Ieri Piazza Alighieri è stata invasa dai trattori completi di tutti i mezzi meccanici utilizzati per lavorare la terra. Si è trattato di un’esibizione di forza meccanica aperta da un tranquillo cavallo che trainava una falciatrice di legno e acciaio con almeno settanta anni di età. Il corteo è partito dalla Fiera per dirigersi, attraverso via San Lazzaro, al campo sportivo e poi risalire per tutta via Soleto fino alla ‘Villa’.
Si sono visti bambini con gli occhi spalancati, quasi intimoriti, da ‘giocattoli’ così grandi. Non sono mancati i mugugni di molti adulti (“ci costringono a respirare tutti questi gas di scarico”) come se per 365 giorni all’anno non accadesse la stessa cosa con tutte le automobili che girano a vuoto intorno ai giardini di 'Piazza fontana'.
Gaetano De Matteis, animatore del Club ‘La Civetta’ Galatina auto e moto d’epoca, alla fine è contento. Al terzo tentativo la manifestazione si è potuta tenere (all’inizio era prevista per il 22 febbraio ma la pioggia l’aveva fatta rimandare per due volte).  Alle 12:50 i trenta operatori iscritti e l’altra ventina di loro che si era infilata nel corteo, stanchi ma contenti, hanno guadagnato la via di casa per il meritato pranzo festivo.

Lunedì, 16 Marzo, 2015 - 00:07

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