Galatina verso la rassegnazione

Mi raccontano che le migliori intelligenze di “questo paese” e anche di “fuori paese”, sono già impegnate in questi giorni e lo saranno anche nei prossimi a scrivere il programma elettorale che sarà approvato dai Direttivi dei singoli partiti che formeranno le coalizioni, e poi dalle coalizioni nel loro insieme, non prima però delle opportune modifiche suggerite dal “basso”  tanto per dare l’impressione che il “popolino” conta ancora e che dice anche la sua.
Tanto poi  quel programma, nel prosieguo della vita amministrativa, non conterà più nulla,  solo un gadget, un omaggio, un allegato. Sarà scritto in una forma semplice e comprensibile da tutti, dal contadino  al professore, dalla casalinga al cantautore.
Conterrà temi sensibili e di tendenza, occupazione, verde, ambiente, trasporti, trasparenza, sociale, sviluppo, immigrazione e soprattutto conterrà il progetto per la costruzione di un “ponte” in un posto qualsiasi, da qualche parte.
Insomma di tutto e di più, tanto nessuno, estensori a parte, lo leggerà e nessuno di sicuro voterà in base a questo o quel programma. Ognuno voterà  chi gli ha fatto il favore, voterà per chi gli è più simpatico, per la parentela o la clientela o altro.
Quelli più impegnati saranno quelli che hanno già avuto dei “favori” da una parte o dall’altra, saranno in giro a chiedere voti, si daranno da fare per convincere, apriranno e chiuderanno le sezioni. Scenderanno anche “in campo”,  saranno addirittura in lista e sempre per infinita riconoscenza.
Chi invece dovrà schierarsi e votare in attesa di un “favore” allora dovrà stare più attento. Dato per letto il programma, dovrà svicolare tra tanti politici pronti a dirgli di”SI” per poi scordarsi del suo problema  un attimo dopo. Dovrà scegliere la parte giusta, la persona che gli sembra più sincera e poi darsi da fare nella speranza di una “vittoria”.
Chi conquisterà il titolo di Sindaco, avrà dietro la porta, sin dal  giorno dopo, tutti gli “impegni presi” e le promesse fatte pur di prendere voti. E allora ci sarà la corsa al: Dite che non ci sono! Dite che sono impegnato! Dite che sono indaffarato!
Si dovranno esaudire le richieste dell’assessore che è anche a capo di un ‘altro assessore e di qualche consigliere, o quelle del consigliere che rappresenta più di un consigliere,  e a volte seguire anche le direttive della coalizione e soprattutto del partito di appartenenza.
Si troveranno ben presto a dover fare i conti con le troppe aspettative e le poche possibilità, si troveranno  a un passo dal default e ben presto finiranno nel tritacarne del disprezzo e dei più “fantasiosi” appellativi.
Andranno  avanti per quanto possibile con atti interessati, concorsi camuffati, qualcuno troverà la soluzione, ognuno avrà la sua segnalazione, ognuno avrà la sua occasione e il paese  la sua “rassegnazione”.


Sabato, 8 Ottobre, 2016 - 00:07