CLab@Salento, una grande occasione che UniSalento offre a tutti i giovani che hanno un’idea innovativa

Partono ufficialmente le attività della prima edizione del progetto “Contamination Lab - CLab@Salento Il Laboratorio per creare e innovare” dell’Università del Salento. L’evento di apertura si terrà oggi, martedì 30 gennaio dalle ore 15 alla presenza del Rettore dell’Università del Salento, Vincenzo Zara nella sala conferenze del rettorato a Lecce (Piazza Tancredi, 7).
Quaranta i protagonisti principali fortemente motivati a mettersi in gioco che hanno superato il processo di selezione. Si tratta di studenti iscritti a corsi di laurea triennale magistrale dell’Università del Salento, neo dottori di ricerca, neo laureati ed una studentessa iscritta ad una scuola secondaria superiore. L’interdisciplinarietà caratterizza il profilo dei candidati iscritti ai corsi di laurea in Ingegneria gestionale, Beni archeologici, Psicologia, Biotecnologia, Filosofia, Lettere, Economia, Fisica, Biotecnologie mediche e nanobiotecnologie, Scienze biologiche, perché la cultura imprenditoriale e l’innovazione sono fondamentali per tutte le aree.
Con loro, il CLab@Salento vuole attivare processi virtuosi di contaminazione al fine di sviluppare spirito d’iniziativa, creatività e cultura imprenditoriale, capacità di saper tradurre idee in azioni per realizzare progetti di innovazione in linea con le specificità dell’Università del Salento e del territorio. Un laboratorio diffuso di contaminazione inteso come luogo fisico e virtuale di allenamento continuo, una vera e propria palestra tecnologica per l’imprenditorialità, realizzata con l’uso di modelli di apprendimento innovativi a forte connotazione interdisciplinare.
Il percorso di attività extra curriculari durerà sei mesi e vedrà i partecipanti confrontarsi in processi continui di contaminazione dei saperi con esperti provenienti da università nazionali ed internazionali, con imprenditori e con potenziali finanziatori per lo sviluppo di progetti di innovazione. Le aziende partner (sia locali che multinazionali) lanceranno competizioni ai team interdisciplinari che potranno immaginare soluzioni innovative per i loro prodotti/mercati. Per chi invece ha già una idea di business, il Contamination Lab offrirà una rete di relazioni e competenze per sviluppare la propria idea e presentarla di fronte a business angels ed altri potenziali finanziatori.
Le attività di sviluppo di progetti di innovazione ed idee imprenditoriali riguarderanno tre pilastri che rappresentano le sfide interdisciplinari sulle quali l’Università del Salento è impegnata: 1) Smart technologies (nanotecnologie, robotica, materiali innovativi, digital economy & banking, nuovi strumenti digitali); 2) Bio economy (bio-based industries, biotecnologie, blue growth, green chemistry, sicurezza alimentare); 3) Industrie culturali creative (turismo, story telling, empowerment, valorizzazione dei beni culturali). Il percorso si realizzerà attraverso metodologie innovative di apprendimento quali Business idea competition e sviluppo di progetti innovativi interdisciplinari (Prototype development) con imprenditori e managers coinvolgendo sia attori locali che internazionali.
All’evento di avvio prenderanno parte i referenti delle principali istituzioni ed imprese attivamente coinvolte nelle attività di formazione ed innovazione del Contamination Lab, quali: ARTI, Confindustria Lecce, e il Distretto DhiTech. Tra le imprese: ITALICA Turismo spa, Noovle, Exprivia, STMicroelectronics e referenti di Spin off universitari.
Il CLab@Salento è una grande occasione che UniSalento offre a tutti i giovani che hanno un’idea innovativa e vogliono svilupparla essendo protagonisti dei processi d’innovazione. Finanziato con un contributo del MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca), CLab@Salento si è posizionato al terzo posto di una graduatoria in cui soltanto 9 dei 25 progetti presentati dalle Università di Sud Italia e Isole sono stati scelti. A livello nazionale saranno attivati complessivamente 16 nuovi Contamination Lab di altrettante Università, che faranno parte di una rete più ampia denominata Contamination Lab Network per condividere la pratiche di innovazione e sperimentazione attivate in ognuno. Tra i Contamination Labs già attivi in Italia quelli delle Università di Cagliari, Catania, Trento, Urbino, Napoli, Reggio Calabria, Latina e Sassari.

 

Martedì, 30 Gennaio, 2018 - 00:03