In aumento le nascite nell'Ospedale di Galatina

I punti nascita di Copertino, Casarano e Scorrano non chiudono. A diffondere la notizia 'Salute Salento', l'associazione di volontariato presieduta da Cesare Mazzotta. L’assessore Pentassuglia è disposto a tenerli aperti fino al prossimo marzo. E non è vero che Lecce perderà 40 posti letto. Chi l’ha detto non conosce i dati. Errori, malafede, pressappochismo e poca conoscenza delle norme: primo fra tutte il Patto di stabilità. Questo è emerso nel corso della trasmissione di approfondimento Open, dove l’assessore alla Salute Donato Pentassuglia ha elencato molti aspetti del polverone sollevato nei giorni scorsi sul Piano di riordino ospedaliero nella Asl di Lecce e non solo.
«Se sono le Ostetricie che spaventano il territorio – ha anticipato l’assessore tarantino - sono disposto a mantenerle aperte per il resto della consiliatura. Ma vanno comunque messe in sicurezza, perché poi ci penseranno i ministeri della Salute e dell’Economia a fare le verifiche. Noi in quel momento diremo quello che potremo dire, ma almeno non blocchiamo il processo innovativo che implementa i posti letto e che riequilibra i territori, senza tagliare nulla».
L’assessore ha parlato di «elezioni primarie e regionali che hanno imbarbarito i rapporti fra le forze politiche». Il riferimento è alla “mano oscura” che la scorsa settimana ha fatto girare «artatamente una vecchia bozza di Piano di riordino, data in pasto alla barbarie della politica per farla commentare a persone che, non conoscendo gli atti, parlano in maniera inappropriata».
Una evidente tirata d’orecchie ai giornalisti che si sono catapultati su dati non verificati e non ufficiali. Non è vero, per esempio, che la provincia di Lecce perde 40 posti letto, come è stato detto. «E’ facile – ha rimproverato Pentassuglia - fare un servizio giornalistico e poi chiedere all’assessore qual è la verità dei numeri. La verità la dirò io ufficialmente quando legittimo l’atto».
L’assessore ha snocciolato poi i dati ufficiali e ha invitato a ragionare, alla luce delle regole imposte dal ministero.
«Senza fare allarmismo», ha premesso, «perchè una struttura di Ostetricia che fa 146 parti in 6 mesi, circa 300 in un anno, va messa in sicurezza».
Casarano al 30 giugno, aveva fatto 213 parti (erano 173 nel 2013); Scorrano, sempre nei primi 6 mesi di quest’anno, sono 203 parti, meno del 2013, quando erano 219. Copertino 357, come i 356 del 2013; Galatina 322, l’unico che aumenta. Ma al di là dei numeri si tratta di dati oltre i 500 ma al di sotto dei 1000, il numero minimo per il ministero.
E visto che la Puglia è fuori dal Piano di rientro, Pentassuglia intende anche calibrare le risorse destinate alle assunzioni di personale.
«A Lecce per esempio c’è il caso di Oncoematologia pediatrica – ha spiegato – dove mancano i pediatri perché il carico di lavoro è eccessivo e i medici scappano. Non possiamo contare solo sulla collaborazione dell’associazionismo. Dobbiamo aiutare a fare arrivare i pediatri e a mettere in sicurezza la struttura».
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