Galatinesi o cuccuásci, che almeno non siano autolesionisti!
Caro Dino, e… pensare che avevamo già comunicato alla grafica il titolo “L’estate della cuccuvàscia ritrovarsi a Galatina” quando una riunione di maggioranza si teneva a palazzo Orsini e, andando via, il più dòtto in fàtto di dialètti – bello il decasillabo con sin! - per non aver mai abbandonato la sua lingua madre (sarebbe ora che ammettesse la sua determinante influenza…) ebbe a dire cuccuáscia, a Galatina cuccuáscia. Si iniziò in questo modo a correre ai ripari non senza però consultare i sacri testi.







