Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di degrado urbano e di “malamovida” che interessano il centro storico di Otranto, è stata disposta la sospensione, per la durata di 45 giorni, dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande esercitata da un noto locale cittadino.
Il provvedimento, adottato con ordinanza del Sindaco di Otranto, rappresenta l’esito di un articolato percorso istituzionale e amministrativo sviluppatosi attraverso una costante attività di controllo e monitoraggio del territorio, promossa dal Prefetto della Provincia di Lecce, Natalino Manno, e attuata mediante servizi interforze coordinati dal Questore della Provincia di Lecce, Giampietro Lionetti.
L’attività operativa, svolta dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, ha consentito di documentare numerose violazioni emerse sia nel corso dei controlli effettuati d’iniziativa, sia a seguito delle ripetute segnalazioni dei cittadini pervenute al Numero Unico di Emergenza 112.
Gli accertamenti hanno determinato la contestazione di numerose violazioni amministrative da parte del Commissariato di P.S. di Otranto e della locale Stazione Carabinieri, successivamente confluite nella segnalazione trasmessa dal Questore al Prefetto, il quale ha quindi formulato al Sindaco la proposta di adozione del provvedimento di sospensione, integralmente recepita.
La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura ha inoltre raccolto e coordinato gli esiti delle attività investigative e amministrative svolte sul territorio, comprendenti segnalazioni per disturbo della quiete pubblica, proposte di sospensione della licenza per abuso del titolo autorizzatorio e numerosi precedenti interventi di polizia. I gestori dell’esercizio erano già stati destinatari, negli anni precedenti, di una diffida del Questore e di un provvedimento di sospensione dell’attività per dieci giorni, adottato ai sensi del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Nel corso dell’anno il Comune di Otranto ha adottato diversi provvedimenti finalizzati alla disciplina delle emissioni sonore nel centro storico. Le prime misure restrittive erano state introdotte, in via d’urgenza, a seguito della grave rissa verificatasi nel giorno di Pasqua nei pressi di un altro esercizio pubblico, limitando significativamente gli intrattenimenti musicali all’aperto.
Successivamente la disciplina è stata parzialmente rimodulata, consentendo un solo evento musicale settimanale e prevedendo, per tutti gli altri giorni, esclusivamente musica di sottofondo a basso volume, con divieto di utilizzo di console da deejay e di diffusione sonora incompatibile con il rispetto della quiete pubblica.
Nonostante tale disciplina, nel corso di un recente controllo interforze, effettuato con la partecipazione della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell’ASL e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, è stata accertata la diffusione di musica da intrattenimento con impianti ad elevata potenza sonora, chiaramente percepibile ben oltre le aree di pertinenza del locale.
La violazione ha comportato l’applicazione delle previste sanzioni amministrative, confermando il reiterato mancato rispetto delle prescrizioni vigenti. Le indagini hanno inoltre consentito di ricostruire un quadro di sistematica inosservanza della normativa negli anni precedenti, documentando numerosi eventi musicali organizzati nel periodo estivo e diversi accorgimenti tecnici adottati per eludere i limiti imposti dalle disposizioni comunali in materia di emissioni sonore, con conseguente impossibilità di reprimere efficacemente le condotte nonostante i continui interventi richiesti dai residenti.
Particolare rilievo hanno assunto anche gli accertamenti effettuati sotto il profilo della sicurezza pubblica.
Dalla documentazione presentata al SUAP emergeva una capienza autorizzata di sole 43 persone, determinata esclusivamente in relazione alla superficie oggetto di concessione. I ripetuti controlli eseguiti dalla Polizia di Stato di Otranto hanno invece evidenziato come, durante gli eventi organizzati dal locale, fossero abitualmente presenti centinaia di avventori che occupavano anche la sede stradale e il vicino ponte in legno, determinando situazioni di concreto ostacolo al transito dei mezzi di soccorso e di emergenza.
L’intera attività istruttoria, corredata dai riscontri amministrativi e investigativi raccolti dalla Questura, è stata trasmessa alla Prefettura per le valutazioni di competenza. All’esito dell’istruttoria, il Prefetto, rilevata la particolare gravità e la reiterazione delle violazioni accertate, ha proposto al Sindaco l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività.
Il Sindaco di Otranto, condividendo le valutazioni formulate e ravvisando la necessità di tutelare la salute pubblica, la quiete dei residenti e la sicurezza urbana, ha quindi disposto la sospensione dell’attività per quarantacinque giorni.
"Malamovida" ad Otranto, chiuso locale per 45 giorni