L'OPI di Lecce è intervenuto più volte per esprimere totale solidarietà agli operatori aggrediti. Poche settimane fa un'Infermiera e un operatore di supporto sono stati presi a schiaffi e pugni da madre e figlia a causa dei tempi di attesa per un codice verde.
L’ennesima aggressione è avvenuta nel pomeriggio del 20 giugno 2026 nel Pronto Soccorso dell’Ospedale di Galatina dove una guardia giurata è stata colpita con pugni da un paziente arrivato in ambulanza (riportando 20 giorni di prognosi).
L'Ordine ribadisce che la violenza nei confronti di chi lavora per tutelare la salute pubblica è inaccettabile. I comunicati ufficiali dell'OPI, oltre a offrire pieno supporto legale e psicologico ai colleghi vittime di violenza, sollecitano le istituzioni a potenziare la sicurezza nei presidi di emergenza.
Non è più accettabile prestare servizio e subire continuamente minacce e aggressioni o mettere a rischio la propria vita. Sono anni che quest’Ordine denuncia episodi simili mettendo in risalto situazioni gravi e pericolose con cui i lavoratori della sanità fanno i conti tutti i giorni.
Difendere chi cura significa difendere il diritto alla salute. Colpire un professionista significa mettere in pericolo l’intero percorso clinico-assistenziale per l’utenza, rallentare la presa in carico, minare la salute della comunità.
Alla Guardia Giurata coinvolta nella brutale aggressione e al personale tutto del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Galatina esprimo solidarietà e vicinanza da parte dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecce.
Guardia giurata aggredita nel Pronto soccorso di Galatina, la solidarietà dell'OPI di Lecce