Deiezioni dei cani in città, un'ordinanza mai applicata

Complice un tiepido sole autunnale, l’altra mattina mi sono accostato alle aiuole della villetta della Stazione, ma me ne sono prontamente allontanato per il fetore. Il tappeto di aghi di pino è infatti costellato di cacche di cane e forse anche altro che, in tale concentrazione, anche sorvolando sull’aspetto estetico, emanano un afrore niente affatto gradevole, direi quasi da vomito. Mi è allora venuta in mente la famosa ordinanza sindacale per multare i padroni dei cani che non raccoglievano i “lasciti” dei loro fidati amici a quattro zampe.

Caro Blasi, lasci lavorare il 'soldato' Galati

Ferma restando la mia nota e sostanziale distanza dalle linee politiche del Consigliere Regionale Antonio Galati, sento il dovere di intervenire per dare sfogo al mio senso di rabbia sopraggiunto dopo un iniziale senso di egoistica soddisfazione derivante in buona sostanza dalla constatazione della “comune matrice” politica dei due contendenti, almeno su scala regionale.

La solitudine della luce

Qui si annulla la solitudine della luce
e le zolle informi lasciano lo sguardo
alle tracce di marmo.
E violo di memoria ogni parola
che segue un gesto, una preghiera.
Tra essere qui o altrove
c’è il tempo di un viale
Il rumore dei passi sulla ghiaia fina.
Dentro,  in fondo alla vita ritrovo l’odore
ed ogni andata diventa un ritorno.

Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza Contro le Donne, riunione organizzativa il 4 novembre

In vista del 25 novembre, designata dalle Nazioni Unite come Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza Contro le Donne, numerose associazioni di Galatina, cui si sono aggiunte altre sparse per la provincia, sentono il bisogno di promuovere una simbolica manifestazione che richiami l'attenzione su un problema che sembra non arginarsi: il fenomeno del femminicidio e della violenza di genere.

Bidone sbagliato o Csa distratta?

La situazione è questa: la Csa non fa la raccolta sulla via di Lecce, nonostante l'ultimo sollecito di stamattina alle 9 e 30. E oggi era  (anzi è perchè sta ancora lì) "umido". Non ci resta che portarla al cimitero dove ci sono gli ultimi cassonetti. Quando arriverà la bolletta, sapete dove se la possono mettere??

Gentili Anna e Fabio, forse il bidone non è quello giusto per l'umido. (d.v.)

Punire gli incivili per pulire la città?
Ore 15:30 di giovedì 31/10/2013 È il terzo giorno che giace abbandonato, in via D'Enghen un sacchetto dei rifiuti. Quanto tempo rimarrà ancora lì? Egr. Direttore,ho esordito in modo polemico la mia lettera non perchè voglio sollevare polemiche, ma solo perchè viviamo in un paese incivile e la gente non ha rispetto per il prossimo.
"Abbiamo rigenerato il Quartiere Fieristico di Galatina"

Sabato 26 ottobre, assieme alle nostre maestre, i nostri genitori e qualche nonno, abbiamo partecipato alla Festa Cittadina dei Lettori 2013 "Isole e arcipelaghi per rigenerare la città" negli spazi antistanti il quartiere fieristico di Galatina. Eravamo proprio in tanti: c’erano tutte le scuole del nostro paese, che con letture animate e musica hanno reso gioiosa la giornata.

"Galatina istituisca la commissione paesaggistica"

Viviamo in un regime di MONARCHIA URBANISTICA in cui le scelte vengono fatte solo da pochi eletti, che decidono il destino di tutti gli abitanti senza partecipazione alcuna. Già nel 2009 la Regione ha comunicato ai Comuni la possibilità di istituire le Commissioni Paesaggistiche, ma nel nostro caso nè la politica, nè chi di competenza nel settore urbanistica ha fatto atti concreti in questa direzione.

L'importanza della melanzana gigante nella vita socio-politica galatinese

Egregio Direttore, Le porgo i miei saluti. Mi sono collegato più volte sul suo sito per avere notizie riguardanti le attività svolte durante il fine settimana su Piazza Alighieri, in quanto ero impossibilitato a essere presente per rendermi conto personalmente. Sorprendente la notizia della melanzana gigante, ma sinceramente non penso che sia importante per la comunità galatinese, essere a conoscenza di tale fortunato evento. Saluti

Il palo di Damocle

Nella foresta lontano dagli umani con le fronde, io, albero tra tanti, mi nutrivo di luce, di acqua, di quella cosa che alcuni chiamano anidride carbonica e godevo di buona salute. Le radici ben salde nel terreno mi sostenevano e mi davano anch’esse di che vivere. Un giorno improvvisamente fui estirpato, rasato, ridotto ad un palo e insieme ad altri miei compagni fui destinato a sorreggere un filo che agli umani serve per far sentire la loro voce senza gridare.