Un gabbiano è morto tra enormi sofferenze, dopo essere stato usato come bersaglio, preso a pallonate e colpito con delle bottiglie: una violenza inammissibile avvenuta a Gallipoli, secondo alcune testimonianze a opera di un gruppo di ragazzini.
L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) è intervenuta sul posto per mezzo di una volontaria OIPA di Gallipoli, Sara Mariello, e rende noto di aver già presentato formale denuncia per l’accaduto.
Secondo quanto riferito dai presenti, il 3 luglio 2026, il povero animale sarebbe stato usato preso a pallonate e colpito con bottiglie, tra le risate del gruppo.
Nonostante l’intervento di alcuni passanti – che lo avevano recuperato e coperto con una coperta, per poi richiedere l’intervento delle autorità competenti e dei volontari dell’OIPA – il povero animale è morto poco dopo.
“Siamo di fronte a un atto di violenza deliberata -afferma Desirée Martines, delegata provinciale OIPA Lecce- non di una bravata o di una ragazzata. Quel gabbiano è stato vittima di una violenza gratuita e di un atto di estrema crudeltà, che non ha attenuanti di nessun tipo.
Chiederemo di verificare la presenza delle telecamere di videosorveglianza nella zona, perché vogliamo che venga fatta piena luce su quanto accaduto.
Non possiamo e non vogliamo voltarci dall’altra parte e pretendiamo giustizia, perché un gesto di una crudeltà così estrema e gratuita non deve restare impunito”.
L’OIPA sottolinea che una persona capace di scagliarsi con tanta ferocia contro un animale indifeso, è un pericolo per l’intera società. L’associazione lancia un appello per chiedere a chiunque fosse presente e sia in grado di dare informazioni utili a individuare i responsabili, di contattare le forze dell’ordine o la sezione OIPA di Gallipoli e fare una segnalazione, anche anonima.
A Gallipoli muore gabbiano colpito a pallonate. Si cercano i responsabili