Noi lo salutiamo così, tra le lacrime

Quello che è stato è storia. Ripercorrerla significa far rivivere emozioni che non sempre siamo in grado di sopportare due volte, soprattutto quando hanno uno strascico di dolore. Oggi allora ci fermiamo all'oggi. O ci concediamo al massimo uno sguardo lungimirante e speranzoso al futuro. Ed è tutto lì, in quell'abbraccio tra le lacrime. Il nero del burqa contrasta con i catarifrangenti del giubbino giallo fluo. Ma l'intreccio di commozione annulla ogni distanza.
Chi lo cerca più?

Non avrete tempo di leggere queste righe. Oggi sarete presi da altro. Da una cena da preparare, da un regalo ancora da comprare o dall'ennesima imprecazione contro la crisi che renderà questo Natale più magro. Ma poi, più magro riguardo a cosa? Agli antipasti che si alterneranno sulla tavola? Forse se ne può fare a meno. Ai pacchetti da scartare sotto l'albero? Uno, magari ai bambini, è più che sufficiente. Gli adulti non ne sentiranno la mancanza.

Non si può costruire in Piazza San Pietro, una sentenza del Consiglio di Stato cancella ogni dubbio

Gentile Sindaco di Galatina, viviamo i giorni dell’anno in cui più spesso usiamo la parola ‘Amore’. Per i cristiani il Verbo diviene carne perché il Figlio di Dio si fa uomo come supremo gesto d’Amore. Gli uomini in questi giorni si guardano quasi in modo diverso, si stringono la mano, si augurano reciprocamente ogni bene. Si sentono comunità e gioiscono della bellezza.

Con quella vergogna tra le mani

Ho ricevuto da Stefano Cucchi, una lettera di cui vorrei farvi partecipi:  Mi chiamo Stefano Cucchi, ed ho disagio a farmi riconoscere con il volto della morte. La  mia colpa di assuntore di droga m’inchioda alla croce. Io sono un’immagine pagana, la carne di un rito sacrificale.

Malati di fobia
Ci dicono che in Africa stanno morendo di ebola..Vade retro africano, portatore di malattie senza scampo! Ci dicono che un furgone bianco si aggira per il Salento in cerca di ragazzi da rapire..Ogni camioncino agli angoli delle strade diventa un potenziale mezzo di pericolosi malviventi! La prudenza, che dovrebbe accompagnare uomini e donne sempre, non solo in alcuni periodi storici, sta lasciando il posto alla psicosi.
"I turisti fotografano le nostre immondizie"

“I galatinesi non hanno idea di quanti turisti si fermano a fotografarla e si portano il ricordo dei nostri rifiuti”. Il cronista sta facendo qualche scatto  al cassero della ‘Porta Nuova’ diventato, praticamente, un cassonetto per le immondizie, quando un signore sulla sessantina, che ha casa nella zona, si avvicina per commentare e manifestare tutto il suo sdegno. “Nessuno pulisce. C’è da vergognarsi. Gli addetti si vedono raramente e, poi, arrivano qui vicino e tirano dritti.

In attesa di ponti, pontifichiamo sulle attese
Credendoci poco, sperandoci meno. Prendiamola sul ridere per evitare di piangerci addosso. Ma la questione è seria, così tanto che per affrontarla servirsi di uno strumento da bambini è la cosa migliore. I piccoli sono più attenti degli adulti, più sinceri, più affidabili. Avrei voluto prenderlo in mano io quel gessetto, disegnare io le strisce pedonali per terra. Poi però avrei dovuto sedermi lì, sull'asfalto già macchiato di sangue, senza lasciare più spazio alle promesse. Quell'incrocio va reso più sicuro. Bisogna fare qualcosa subito, senza mezzi termini.
Da "amministrazione del fare" a Giunta del "quieta non movere”?

Nel 2012 ho votato con fiducia per l’Amministrazione Comunale attualmente in carica, perché convinto che essa, operando nella legalità, sarebbe stata “un’amministrazione del fare”, e quindi capace di restituire a Galatina, almeno in parte, l’antico ruolo di “città”, il quale sembra ormai quasi del tutto compromesso. A distanza di oltre due anni ritengo, perciò, opportuno richiamare l’attenzione di detti Amministratori su alcuni argomenti ed emergenze, che indico qui di seguito, i quali meritano tutti di essere presi in considerazione con sollecitudine.

"Incompatibile", un orientamento dell'Autorità Nazionale Anticorruzione elimina ogni dubbio

"Colui che riveste il ruolo di Comandante della Polizia locale non può svolgere funzioni di responsabilità nell’esercizio di servizi di un Comune per i quali è necessario emettere provvedimenti autorizzatori o concessori oggetto di attività di controllo in virtù della sua principale qualifica, sussistendo un’ipotesi di conflitto di interesse, anche potenziale". L'Orientamento n.

"Alli scaluni della Chiesa Madre"

Espressione dialettale tipica galatinese che non indica soltanto un luogo, ma soprattutto un modo di pensare, di vivere, fare relazione.
Sui gradini della Chiesa Madre, seduti e avvolti dal venticello ristoratore, che mai manca, ci si vedeva, si parlava, si progettava e si sognava. Era un piacere e si viveva la “piazza”. I gradini erano molto alti, perché lo spazio del sagrato, meno spazioso dell’attuale, luogo di preparazione alle funzioni religiose, quindi sacro e rispettato, delimitato da due lampioni in ghisa, erano puliti ed accoglienti.