Corso Porta Luce e Via Roma a senso unico

“Al fine di venire incontro alle numerosissime lamentele ed istanze di esercenti e rappresentanti di associazioni di commercianti per lo snellimento del traffico cittadino e aumento dei parcheggi nella zona del centro cittadino, l’istituzione, in via sperimentale e per la durata di mesi tre a decorrere dalla data di attivazione della diversa regolamentazione della circolazione stradale, salvo successiva e definitiva adozione, il: Senso unico di marcia su corso Porta Luce, nel tratto compreso tra via Gallipoli e piazza Dante Alighieri, (con indicazione della direzione di ma

Se non fossi una brava persona

Ecco. Ci risiamo. Un altro "sono" che diventa un "ero". Ero una donna, ero una madre, una figlia, una sognatrice, un'imperfetta come tutti, una desiderosa del bello e buono come la maggior parte.
E tu, uomo, non nasconderti adesso dietro la follia. Può essere nobile arte quando stimola la creatività, ma non può diventare alibi di distruzione. Non più.

Ciao, Marco



Preferire il cielo alla terra

Non ho visto nulla, se non qualche angolo di luce attraverso i tuoi occhi. Non ho ascoltato nulla se non il rumore quasi sibilato dei tuoi sorrisi mentre sognavi di me, per me. Con me.
Non ho detto una parola, raccontavi tu di quello che sentivi immaginando cosa potessi sentire io. Perchè io non sentivo nulla o forse semplicemente non sapevo cosa sentire. Non capivo.
Mi cullavo, senza comprendere perché mi venisse naturale seguire quel battito di cuore. Ero piccolo, troppo piccolo.

Basta un bacio

Sul muro da cui penzolo, monco, cammina ogni sorta di verme. La campagna, nel suo isolamento dalla città e dai suoi fronzoli, lo alimenta di silenzio. E quel verme si sente libero di passare sopra le mie braccia livide, accanto al mio capo trafitto, alla mia pancia che non ha più ventre.
Sono qui da tanti anni, occhiata veloce di un contadino che accenna al segno sacro prima di consumare il suo piatto di legumi, prima di tornare alla sua terra e al suo muto dovere. Ora neanche quello. Buio e solitudine per le mie piaghe dimenticate.

Padre, perdonami perché ho peccato

Padre, perdonami perché ho peccato. Guardo in volto la mia fragilità tutti i giorni, ma la accantono negli angoli del cuore in cui riesco a infilarla per affrontare la realtà petto in fuori, per non farmi sopraffare da chi alza la voce, da chi crede di potermi scavalcare facendo finta di non avermi vista. Poi la sera però si stiracchia nei ventricoli, si mette a scavare finché non esce. Sotto forma di lacrime o di pugni stretti.

Lascia non un vuoto ma una voragine

Alberto Fortuzzi più che un vuoto lascia una voragine. La lascia in personaggi famosi, come Renato Zero, che ispirandosi alla sua straordinaria storia d’amore con Anna Chiarelli ed il Cemento, scrisse quello che è tutt’ora considerato il suo più grande successo, Il Triangolo.

Chiamare "Striscia la notizia" per salvare l'Ospedale di Galatina? Prima si costringano i Consiglieri regionali a farsi rispettare

Secondo voi per salvare l'ospedale di Galatina dall'accorpamento con Copertino, sarebbe opportuno interpellare anche altri media (tipo Striscia la notizia, Indignato speciale, Iene ...) sempre in
collaborazione con voi? Forse facendo un po' di lamentele si otterra' qualcosa? Grazie.

Faccio l'amore tutti i giorni. E tutti i giorni nasce il pane.

Non può che nascere da un atto viscerale di desiderio, di attenzione, di cura. Come un figlio, che viene al mondo dopo essere stato in potenza nel cuore di chi lo aspetta.

Un “non m’ama” senza ritorno

Uomo. Guarda il mio seno, curva dalla sensualità delicata, custode di dolce nutrimento. Guarda le mie gambe, muscolo teso del quotidiano peregrinare, vettore che dal basso spinge verso l’alto e prova a farti fare un salto. Guarda le mie labbra, forse dal troppo dire, morbido silenzio nel sorriso che ne dipinge le rughe ai lati, nel bacio che attendono.
Ora, uomo, chiudi gli occhi. Pensa a quel seno, quelle gambe, quelle labbra che hai appena guardato. E ora immagina che siano il seno, le gambe e le labbra di tua madre o di tua sorella. Forme gentili del tuo sangue.