Belle luminarie e travolgenti 'tarantate'

"Quest'anno si sono superati". L'allusione è alle luminarie ed il commento viene da Roma. La giovane galatinese che lo esprime ha visto solo alcune foto ma tanto le è bastato per assegnare un giudizio positivo all'impegno posto dal Comitato Festa dei Santi Pietro e Paolo nel far allestire 'paramenti' all'altezza della fama della festa patronale galatinese. Attirati dal ritorno delle 'tarantate', impersonate da brave attrici ballerine e da un attore compassato ma in gamba, moltissimi turisti e forestieri hanno invaso la città.

Più coesione e maggiore solidarietà

Estratto dall'intervento del Presidente Mattarella al termine del Concerto diretto da Riccardo Muti in occasione della Festa della Repubblica.(...)Questo 2 giugno del 2015 presenta qualche segnale di speranza, pur nelle difficoltà che permangono nella vita quotidiana degli italiani, si inizia a intravedere l'uscita dalla crisi di questi anni.

Brividi di solidarietà, perfino con le cose

Quasi lo vediamo, con lo sguardo perso nel respiro della vita che riusciva a cogliere anche dal silenzio. Credere che tutti e tutto, anche le cose, avessero un futuro di speranza era per don Tonino un dovere dell'anima. Il fascino di questo prete "diverso", già santo nel cuore di molti, si racchiude nel suo modo infantile, ma commovente e mai banale, di stupirsi del mondo. Un mondo a cui non dovrebbe mai mancare il Vangelo, come al Vangelo non dovrebbe mai mancare il mondo.

Non meriti l’assoluzione

Duomo di Lecce. Una trentenne decide di aprire il suo animo a un anziano prete del luogo. Per la Pasqua vuole sentirsi a posto con la propria coscienza. Non ha gravi errori da rivelare. Ha semplicemente bisogno di una parola di conforto. Nella chiacchierata tra le pareti del confessionale, racconta che convive con il suo fidanzato.  “Non meriti l’assoluzione, puoi andare”. Il religioso è chiaro: questa giovane donna non può essere perdonata. La convivenza la rende evidentemente una peccatrice senza possibilità di redenzione.Ecco l’ennesima zappa sui piedi che la Chiesa si infligge.

Il sorriso della quercia

“Ci ero quasi cascata”. Il messaggio di Roberta Forte alle ore 7:42 ha aperto la mattinata di ieri ed era accompagnato  da un sorriso ed una linguaccia. Per tutta la giornata è stato poi un susseguirsi di telefonate e commenti  più o meno benevoli. I due più interessanti sono stati inseriti sulla pagina facebook  del vicesindaco. “Galatina .it scrive fregnacce tutto l'anno, oggi a maggior ragione che è pesce d'aprile- ha sentenziato Tina Minerva.

Otto cerchietti colorati accusano un assessore

Alle ore 21:52 del 21 febbraio 2015 è arrivata a galatina.it un’e-mail  con allegato un comunicato stampa, di fatto anonimo, nel senso che non conteneva alcuna firma ma soltanto otto simboli a mo’ di carta intestata.

Falsi ingegneri comunali. Che pena le ultime frodi!

C'è da chiedersi se faccia più paura il modo vile in cui ci si approfitta della brava gente o il fatto che fidarsi di qualcuno stia diventando quasi impossibile. E così i pochi che sono onesti si confondono nella folla dei sempre più numerosi farabutti, bravi solo a cercarsi le vittime più deboli.

Stucchevoli polemiche in Consiglio mentre la città langue

Galatina - Com'era facile prevedere l'appello del Sindaco Cosimo Montagna alle opposizioni affinché evitassero al massima assise comunale l'umiliazione di discutere su "polemiche e ripicche del tutto personali" (fra Eleonora Longo e Daniela Sindaco) ieri è caduto nel vuoto. La bagarre è stata la solita con urla da entrambe le parti ed un Presidente del Consiglio che ha tentato invano di far rispettare il regolamento.

"Non c’è stata ancora la guerra che ha messo fine a tutte le guerre”

Le più importanti personalità politiche d’Europa e non, legate in una catena umana a Parigi per riaffermare con la forza della ragione il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, è un quadro che non dimenticheremo facilmente. A qualcuno è venuto in mente il dipinto di Pellizza da Volpedo, “Il Quarto Stato”, in cui i lavoratori dei primi del ‘900 sono fieramente in cammino verso il cambiamento, verso il riconoscimento di diritti sacrosanti.

La contraddizione non si addice al 'Palazzo'

La contraddizione non si addice al politico. Chi viene delegato dai cittadini ad amministrare i beni comuni ha il dovere di avere un comportamento coerente. Le sue affermazioni verbali devono tradursi in fatti concreti ogni giorno e in ogni decisione che prende in nome e per conto dei suoi amministrati. Quando il principio di non contraddizione, codificato da Aristotele 2400 anni fa, non viene rispettato allora tutto è possibile e consentito.