Quei colpi di riga sulle mani
Mamma che male quando quella riga picchiava forte sulle mie mani. Tutta colpa delle “tabelline” che non riuscivo o non mi impegnavo ad imparare. "D’Errico alla lavagna" – fece la voce del professore e dopo qualche secondo ero già là. Furono domande senza interruzione, cinque per sette, sei per nove, otto per otto, fioccarono una dietro l’altra ed io puntualmente a sbagliare tutte o quasi tutte le risposte.





