Una solidale Notte della Cultura

È stata, come era previsto, una tranquilla Notte della Cultura e delle Arti. Non si è vista la folla e, fino a tardi, le stradine del centro antico sono apparse vuote. Alle ore 19:30 Mario Percuoco, lo chef italo-australiano che ora gestisce il ristorante di fronte alla Basilica di Santa Caterina d'Alessandria, cucinava, nell'atrio di Palazzo Gorgoni, un intrigante risotto ai totani e triglie ma in giro si vedeva solo qualche curioso. Via Umberto I si è animata intorno alle ore 22:30 e piazzetta Orsini si è decisamente riempita dopo le ore 23 per l'atteso concerto di Karima.

Passaggio in Sicilia

Il posto in cui ci svegliamo sembra diverso da quello in cui ci siamo addormentati. Metto in moto e vaghiamo alla ricerca di corrente elettrica, di acqua corrente, di caffè... Di un bar insomma. Il cornetto con la crema di pistacchio mi promette una buona giornata e gli credo. Le ferrovie dello stato hanno anche i traghetti che sono economici e funzionali... E che ti aspettano, è il 12 agosto, se stai facendo il biglietto.

"Quello strazio che non si può dimenticare. Chissà cosa ricorderà la piccola Asia..."

La forza di parlare, nonostante il buio dell'anima, è tutta nel desiderio di non lasciare che una tragedia come quella del terremoto dello scorso 24 agosto spenga presto anche le più flebili speranze di rinascita e rimanga solo una data sui libri di storia.
"Quello che abbiamo visto è indescrivibile - dice Manuela Mandorino, nipote di Marisa Marra, la 62enne originaria di Galatina che ha perso la vita ad Amatrice in quella notte infame - non c'è più nulla, solo detriti, polvere, cumuli di macerie".

Parlavano alle pietre

Queste riflessioni hanno un limite: non traducono il silenzio ed il dolore che solo chi ha vissuto la tragedia del “naufragio di terra” (come racconta Erri De Luca) può con verità proporre. Non possono le mie parole rappresentare i sentimenti di chi, quale “naufrago”, è sopravvissuto o si è lentamente spento in un buio polveroso.

"Cortedarte" per scoprire "uno spazio socializzante"

Partiamo da una corte. Corte Cavour.  A Galatina. Affianchiamola ad  un’ associazione, Citytelling. Sempre a Galatina. Individuiamo un ideatore e curatore per una “suggestiva” proposta culturale: Giovanni Matteo. Uniamo  i tre elementi.  Viene fuori una tre  giorni dal nome “Cortedarte”  all’interno del contenitore estivo di  Note a Margine2016, la minirassegna di cultura, arte e cinematografia.

Una signora galatinese e sua figlia fra le vittime del terremoto

Fra le vittime del terremoto del 24 agosto scorso ci sono anche Marisa Marra, una signora galatinese che da tempo viveva ad Amatrice, sua figlia Alessandra Bonanni e suo nipote David Carfagna. A dare il triste annuncio, con un manifesto apparso ieri in città, sono state la mamma, Pierina Decrocco, le sorelle Carmela, Lucia con il marito Antonio Mandorino, Anna con il marito Paolo Maglio, medico molto noto a Galatina.

Ad Accumoli il suolo si è abbassato di venti centimetri

Nell’emergenza post terremoto il Dipartimento della Protezione Civile, fin dalle primissime ore dopo il sisma, ha attivato i suoi centri di competenza nei settori della sismologia e dell’elaborazione dei dati radar satellitari – Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente, CNR-IREA di Napoli) e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) – per un’analisi di dati satellitari volta alla misura dei movimenti del suolo innescati dalle scosse ed allo studio delle sorgenti sismiche.

Grande successo di Luigi Fracasso in Francia

La fama internazionale di Luigi Fracasso va sempre più crescendo. Il virtuoso pianista galatinese si è esibito, giovedì scorso, ad Aix en Provence in Francia nell'ambito di una prestigiosa manifestazione, "Musique dans la rue", che ha una tradizione, ormai quarantennale. Dal 20 al 27 agosto la Provenza ospita musicisti provenienti da tutto il mondo. Il competente pubblico francese ha gremito  il Cloître sainte-Catherine ed ha a lungo applaudito Luigi Fracasso che ha eseguito musiche di Ludwig van Beethoven e Franz Liszt concedendo, poi, due bis.

Limitazione agli ingressi in Basilica? No, solo attenzione alla sua tutela

Salve, entusiasta per la notizia l'ho condivisa in un gruppo facebook, dove, oltre a tantissimi apprezzamenti, ho preso atto anche di questa osservazione, che riporto, da parte di una sedicente guida turistica: "Per quanto riguarda la forte presenza dell'altro giorno mi dispiace deludervi ma non era dovuta all'incremento vertiginoso delle presenze (anche perchè in primavera e autunno essendoci i gruppi ci sono molte più persone) ma semplicemente alle assurde regole decise dai monaci di Galatina di fa ent

Tempo senza tempo

Come un dopo che non c’è, come un prima mai stato, come l’ora che fu, spezzata nel ticchettio, fermato a quel momento.
Tempo senza tempo da scandire, lancette sinistre, lame incrociate di spadaccini senza nobili scopi, senza donzelle da salvare, ma solo vuoti da creare.
Ogni catastrofe ha il suo “tempo senza tempo”, ha il suo orologio che ha smesso di attendere, promettere, ricordare, fingere, esaltare.

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