"Non pensi mai di essere solo"
“Sono ottimista perché vedo che verso di essa (la mafia, ndr) i giovani, siciliani e no, hanno oggi una attenzione ben diversa da quella colpevole indifferenza che io mantenni sino ai quarant’anni. Quando questi giovani saranno adulti avranno più forza di reagire di quanta io e la mia generazione ne abbiamo avuta”. Sono le parole che la mattina del 19 luglio 1992, ben sapendo di avere le ore contate, Paolo Borsellino scrive, in una lunga lettera, ad una professoressa di Padova che lo aveva invitato per un dibattito.






