Solo quattro medici per oltre 600 parti in un anno. Sono i numeri da impazzire del reparto di Ostetricia e Ginecologia del “Santa Caterina Novella” di Galatina.
Nonostante l’alta produttività dello staff, cure e standard “alberghieri” di alto livello, puntuale ritorna il refrain sulla chiusura di un reparto di eccellenza.
“Ha una capacità attrattiva così elevata che non può essere né chiuso né sospeso per carenza di personale medico. La Asl ponga rimedio subito e convochi con urgenza un incontro”, chiedono Tommaso Moscara, segretario generale della Cgil Lecce, e Floriano Polimeno, segretario generale della Fp Cgil Lecce.
La Fp Cgil ha scritto una lettera ai vertici della Asl, all’assessore regionale alla Sanità ed al sindaco di Galatina per sollecitare una soluzione. La dotazione organica è già insufficiente, figurarsi dopo ottobre, quando uno dei medici dirigenti andrà in pensione.
Polimeno nella lettera fa una fotografia del reparto: 22 posti letto, una sala operatoria per la partoanalgesia attiva da un anno e un’attività ambulatoriale articolata (isteroscopie, colposcopie, ecografie morfologiche, traslucenze).
Nonostante le carenze di personale, subito dopo il Vito Fazzi di Lecce, Galatina è l’ospedale della provincia con il più alto numero di parti in un anno, ben al di sopra di quanto previsto dalla normativa ministeriale. “Il reparto è previsto dalla Rete ospedaliera regionale e dai regolamenti 4/2020 e 8/2024, pertanto non può essere chiuso né sospeso per carenza di personale medico. Piuttosto la Asl assuma immediatamente le unità mancanti”, dicono Moscara e Polimeno. “Il personale del reparto ha un’esperienza pluridecennale ed fornisce prestazioni di alta qualità. Inoltre il reparto è stato recentemente ammodernato: offre quindi standard di degenza di alto livello. Eppure ogni volta che si paventano criticità sulla carenza d’organico, puntuale si affaccia la proposta di chiusura di questo reparto e di quello di Pediatria nel medesimo nosocomio”. Secondo i due sindacalisti "già dal novembre 2025 era palese la volontà di procedere alla chiusura del punto nascita, un reparto che si vuol fare agonizzare. Una tendenza che sembra rispondere a logiche diverse dall’interesse collettivo, nel quadro di un continuo e progressivo smantellamento del Servizio sanitario a favore della sanità privata sempre più incalzante e pronta a fagocitare pezzi interi di sanità pubblica”.
"Galatina è l’ospedale della provincia con il più alto numero di parti in un anno. Non si può chiudere"
Tommaso Moscara, segretario generale della Cgil Lecce, e Floriano Polimeno di Fp Cgil scrivono al Direttore generale di Asl Lecce ed al Sindaco di Galatina