E poi guardi il mare

Torni a casa in vacanza e ancora non ti sembra vero. Hai contato i giorni e anche le ore. Torni a casa nel posto in cui sei cresciuto, nei luoghi che conosci a memoria, tra inconfondibili voci che sanno d'amore, tra i vicini e gli amici che ti salutano e fanno festa.
In fondo quei posti ti sono sempre mancati, solo hai pensato un po' meno per soffrire un po' meno.
Non è tutto come l'hai lasciato, come ricordavi, qualcosa è cambiata, noi adulti siamo un po' invecchiati mentre i bimbi sono un po' cresciuti. Non sai da dove cominciare, vuoi recuperare il tempo perso, andare in giro per viali e stradine, vedere ciò che non è più come l'hai lasciato e ogni cosa che vedi cambiata la preferivi com'era prima.
Ti accorgi che la vita è andata avanti senza te e forse qualcuno si è ricordato di te solo ora che ti ha visto e che forse altri hanno sempre chiesto di te. E intanto guardi distese verdi di campi coltivati e di famiglie impegnate a raccogliere il tabacco.
E poi guardi il mare, lo scoglio da cui ti tuffavi appena ti accorgevi che ti stavano guardando.
E poi cerchi la bellezza dell'alba e la tristezza del tramonto, poi fai lunghe passeggiate tra ulivi e vigneti. Passi davanti alla trattoria dove ogni tanto andavi la sera a mangiare sotto quella pergola con i grappoli d'uva in attesa di maturare che pendevano come lampadari di cristallo. Che bello! È ancora aperta.
E poi vai in piazza dove la gente si incontra, si racconta, dove si trova la “giornata” di lavoro, dove si parla dell'annata in corso, tra un bicchiere di vino rosso e un altro ancora.
Raccogli frutta dagli alberi, senti sapori che non hai mai dimenticato. Anche le canzoni sono le stesse di prima, quelle di una volta, quelle che conosci a memoria, qui non arriva la musica.
Poi arriva il giorno in cui devi ritornare al paese dove lavori, un po' lontano ma non tantissimo, devi ricominciare la vita che hai lasciato per un po', anche se non hai nessuna voglia. E allora senti piangere il cuore, lo senti anche se intorno non c'è silenzio.
L'emozione più grande non è più andare via, l'emozione più grande è tornare a casa. E allora saluti, abbracci e a tutte le persone che sono intorno a te per salutarti, baci...baci e una sola promessa: Ci vediamo la prossima volta. Sei tornato da qualche giorno alla vita di prima e già conti i giorni, le ore e i minuti che mancano alla prossima volta.

Foto di Marcello Catania