"Disappunto" per la chiusura temporanea di Ostetricia a Gallipoli. Flavio Fasano scrive ad Antonio Decaro

"Una decisione “politica” quella adottata, magari per la presenza attiva esercitata da un deputato di Galatina"

Nella mattinata di oggi 12 agosto 2026,  il sindaco di Gallipoli, Flavio Fasano, ha scritto direttamente al Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, per confermare il suo disappunto e la sua amarezza nei confronti della scelta di Asl Lecce di chiudere per sette giorni il Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale "Sacro Cuore di Gesù."

"Caro Presidente -scrive il Primo Cittadino-  mi vedo costretto a segnalarti il mio disappunto per un provvedimento che ritengo ingiusto e peggio ancora dannoso per i rischi sanitari a cui espone l’intera comunità gallipolina che vede oggi la presenza di oltre 150mila persone.
L’aver disposto la chiusura da oggi e fino al prossimo 18 agosto del Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale 1° livello di Gallipoli, lo ritengo incoerente con tutte le determinazioni in passato prese e che portarono Gallipoli ad essere considerata centro ospedaliero di eccellenza, tanto da dare nella gerarchia della suddivisione interna, la qualifica di 1° livello.
I centri nascita in provincia, oltre al “V. Fazzi” di Lecce sono quelli di Galatina- questo, ospedale di base- Scorrano e Gallipoli.
Se vi è penuria di personale, come può non dislocarsi quello in servizio all’ospedale di base di Galatina presso quello di Gallipoli, sia pure in via temporanea come si vuole sostenere? Come può privilegiarsi per i parti, per le interruzioni di gravidanza, per tutto ciò che riguarda tutta una casistica ginecologica, un presidio privo del Reparto di rianimazione qual è quello di Galatina?
Caro Presidente, so bene la pessima eredità che nell’ambito sanitario le è stata consegnata ed ha tutta la mia comprensione e rispetto ma, mi permetta, questa scelta adottata dal suo Assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, è priva di logica così anche di coerenza, e tale valutazione mi porta – anche se non vorrei farlo – a pensare che è stata una decisione “politica” quella adottata, magari per la presenza attiva esercitata da un deputato di Galatina non certo su di lei, ma sicuramente nell’ambito della sua Giunta.
Non credo debba aprirsi una lotta -ed io non l’aprirò certamente – tra campanili in un ambito come quello sanitario che non deve vedere in alcun modo condizionamenti diversi da quelli della razionalità del servizio, della maggiore utilità dello stesso e dell’ambito territoriale di maggiore necessità.
Sono convinto che la sua indiscutibile correttezza farà sì che nel prossimo futuro non accadano situazioni di questo tipo e nel caso di specie, dal 18 p.v. il Centro Nascite di Gallipoli riprenda a lavorare come sempre ha fatto, senza più rischi di nessun genere. La ringrazio e la saluto cordialmente."
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