"Difendere l’Ospedale di Galatina significa difendere la salute, la sicurezza e la dignità di un intero territorio"

L’Ospedale Santa Caterina Novella di Galatina rappresenta un presidio sanitario fondamentale per il territorio, un punto di riferimento per migliaia di cittadini che ogni giorno vi si affidano con fiducia, spesso nei momenti più delicati e fragili della propria vita.
Difenderne il ruolo, potenziarne i servizi e sostenere chi vi lavora, significa difendere il diritto alla salute delle nostre comunità.
In questi giorni è emersa, ancora una volta, la preziosa importanza del lavoro del personale sanitario. Esprimo il mio più profondo e sentito ringraziamento a Marco Rizzo e a tutto il personale del Pronto Soccorso di Galatina per la straordinaria professionalità, la prontezza e l’umanità dimostrate in tanti momenti drammatici.
Nelle situazioni di emergenza la differenza tra tragedia e speranza la fanno non solo le competenze, ma anche la lucidità, la dedizione e l’umanità di chi interviene. A Marco Rizzo e a tutta l’équipe va la gratitudine sincera di un’intera comunità.
La stessa riconoscenza rivolgo a tutto il personale medico e paramedico dei reparti del nostro nosocomio, che, nonostante la carenza di organico, continua a garantire la funzione della struttura con grande professionalità e dedizione.
Accanto agli ultimi episodi di grande valore umano e professionale, non possiamo però ignorare le criticità che tornano a riproporsi con preoccupante regolarità, in particolare nel reparto di Ostetricia e Ginecologia.
Anche quest’anno, all’inizio dell’estate, riemerge il rischio concreto di una chiusura, sia pure definita “temporanea”, dovuta alla carenza di personale medico e paramedico. Una situazione che non può essere considerata né normale né accettabile. Chiudere un reparto, anche solo per un periodo limitato, significa indebolire ulteriormente il presidio ospedaliero e creare disagi enormi ai cittadini, alle donne, alle famiglie, agli operatori e al territorio tutto. Il personale non è un insieme di unità da spostare senza conseguenze: sono professionisti, uomini e donne che garantiscono ogni giorno servizi essenziali, spesso con grande sacrificio e in condizioni difficili.
Per questo occorre che ciascuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità, a partire da chi ha il compito di individuare soluzioni concrete e sostenibili.
L’appello che si leva da più parti è chiaro: la politica, le istituzioni e la direzione sanitaria devono aprire un confronto urgente, serio e costruttivo per evitare che l’ospedale perda pezzi importanti della sua funzione.
Il Sindaco di Galatina, in quanto massima autorità sanitaria del territorio, è chiamato a vigilare con attenzione sulle sorti del presidio e a coinvolgere tutte le rappresentanze politiche e istituzionali disponibili, senza distinzioni di schieramento, per difendere un bene comune che appartiene a tutta la cittadinanza.
Anche il richiamo del segretario provinciale della CGIL va nella direzione giusta: non servono slogan, ma scelte concrete, assunzioni di responsabilità e una visione capace di garantire continuità assistenziale, sicurezza delle cure e dignità per gli operatori sanitari.
L’ospedale di Galatina non può essere lasciato solo davanti alle emergenze organizzative; al contrario, va sostenuto con forza, con investimenti, programmazione e attenzione costante.
Colgo inoltre la sollecitazione del collega consigliere comunale Albano Vito Tundo, quando parla di personale medico composto da uomini e donne, non da pacchi da allocare e spostare, e quando chiede alle istituzioni di indirizzare le scelte e di vigilare.
Oggi più che mai serve un impegno corale: per il Pronto Soccorso, per Ostetricia e Ginecologia, per tutti i reparti, per medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale amministrativo che ogni giorno tengono in piedi il presidio con professionalità e abnegazione. Difendere l’Ospedale di Galatina significa difendere la salute, la sicurezza e la dignità di un intero territorio.