Città d’Arte e Città della Guarigione, le scelte della Pro Loco per valorizzare Galatina

C’è un modo diverso di conoscere una città: attraversarla lentamente, ascoltarne i racconti, lasciarsi guidare dai suoi luoghi simbolo, impastare la pasta della tradizione, respirare il profumo del tabacco che racconta un pezzo di storia del Salento

C’è un modo diverso di conoscere una città: attraversarla lentamente, ascoltarne i racconti, lasciarsi guidare dai suoi luoghi simbolo, impastare la pasta della tradizione, respirare il profumo del tabacco che racconta un pezzo di storia del Salento.
È questa l’esperienza che la Pro Loco di Galatina ha scelto di offrire dal 2 al 20 luglio 2026 attraverso un calendario di iniziative realizzate con il contributo della Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso 2026 dedicato alle Associazioni Turistiche Pro Loco. Un percorso costruito per valorizzare Galatina come Città d’Arte e Città della Guarigione, mettendo al centro il suo patrimonio storico, culturale e identitario attraverso esperienze capaci di coinvolgere residenti e visitatori.
Le visite guidate “Punti di Vista” hanno accompagnato il pubblico alla scoperta dei luoghi più rappresentativi della città: dalla Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, straordinario scrigno di arte e spiritualità, al Pozzo di San Paolo, dalla Chiesa Madre ai vicoli del centro storico, dove ogni pietra custodisce memorie, racconti e tradizioni.
Con “Foglie Amare nella Terra del Rimorso”, la memoria della coltivazione del tabacco è diventata esperienza sensoriale grazie a una mostra che ha intrecciato arte contemporanea, profumi e suggestioni, offrendo una riflessione sul legame profondo tra il territorio e la sua storia.
Grande entusiasmo ha accompagnato “Artisticamente Insieme”, il laboratorio di pittura su ceramica che ha trasformato i più piccoli in protagonisti creativi. Pennelli, colori e fantasia hanno dato vita a opere uniche, restituendo ai bambini il piacere di creare con le proprie mani e di condividere un momento di autentica partecipazione.
La rassegna si è conclusa con “A ritmo di pasta e mpasta”, laboratorio dedicato alla tradizione gastronomica salentina. Tra sagne ’ncannulate, orecchiette e maccheroni preparati a mano, adulti e bambini hanno riscoperto il valore del fare insieme, portando a casa non soltanto la pasta realizzata durante il laboratorio, ma anche il ricordo di un’esperienza vissuta nel segno della convivialità.
Un filo rosso ha unito tutti gli appuntamenti: trasformare la visita in esperienza, la conoscenza in partecipazione, la tradizione in occasione di incontro. Così anche il simbolismo del tarantismo, elemento identitario della città, è stato raccontato in una chiave contemporanea. Quel “morso” che per secoli ha rappresentato sofferenza diventa oggi memoria condivisa e occasione per riscoprire, attraverso la musica, la danza e il coinvolgimento della comunità, il valore delle proprie radici.
Il nostro obiettivo è stato quello di far vivere Galatina nella sua autenticità, andando oltre la semplice visita ai monumenti. Volevamo creare occasioni di incontro in cui storia, arte, cultura e tradizioni diventassero esperienze da condividere.
La partecipazione registrata in tutti gli appuntamenti, con tante famiglie, bambini e visitatori, ci conferma quanto sia importante continuare a investire in iniziative che rafforzano il senso di appartenenza della comunità e, allo stesso tempo, rendono la città sempre più attrattiva dal punto di vista turistico e culturale. 

La rassegna ha confermato che la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale è uno strumento di promozione del territorio, capace di generare partecipazione, consapevolezza e nuove occasioni di scoperta.

Iniziativa realizzata con il contributo della Regione Puglia – Avviso 2026 per l’erogazione di contributi alle Associazioni Turistiche Pro Loco