Gli appuntamenti del Birra e Sound Festival nella giornata del 6 agosto 2026 prevedono sul palco principale I Patagarri, tra le band italiane più apprezzate della nuova scena musicale, mentre sul secondo palco sarà protagonista Bar Italia, con un live dedicato alla grande musica italiana e internazionale. Un doppio appuntamento che accompagnerà la permanenza dei buyer internazionali nel cuore della manifestazione, offrendo loro l'opportunità di conoscere non solo la filiera brassicola italiana, ma anche l'identità culturale e l'accoglienza del territorio salentino.
Prosegue, infatti, il percorso di internazionalizzazione della birra artigianale italiana da filiera agricola promosso dal Consorzio Birra Italiana in collaborazione con Agenzia ICE.
Il 5 e 6 agosto il Consorzio accoglie in Salento una delegazione di circa quindici buyer provenienti da diversi Paesi esteri – Regno Unito, Irlanda, Svizzera, Belgio e Croazia – nell'ambito della ventesima edizione del Birra e Sound Festival di Galatina.
L'iniziativa rappresenta la quarta tappa del programma 2026 dedicato alla promozione internazionale della birra artigianale italiana da filiera agricola (Craft Beer Farmed in Italy).
Per l'occasione è stato allestito uno stand del Consorzio Birra Italiana con una rappresentanza di circa venti birrifici associati, selezionati per offrire ai buyer una panoramica della produzione nazionale.
Tutte le aziende partecipanti producono birra utilizzando materie prime provenienti dalla filiera agricola italiana – malto, cereali, luppolo e altri ingredienti espressione della biodiversità del territorio – valorizzando un modello produttivo fondato sulla qualità, sulla tracciabilità e sul legame con le aree di origine.
L'obiettivo è creare occasioni concrete di incontro tra produttori e operatori internazionali attraverso degustazioni, momenti di confronto e attività di networking, favorendo nuove opportunità commerciali per un comparto che punta sempre di più ai mercati esteri.
Dopo i primi incontri con i produttori e le degustazioni al Birra e Sound Festival, la giornata del 6 agosto sarà dedicata all'esperienza sul territorio.
Alle ore 18 la delegazione visiterà il Birrificio Birra Salento, dove potrà approfondire i processi produttivi e conoscere da vicino una delle realtà più rappresentative della filiera brassicola pugliese.
Alle 19:30 è previsto un aperitivo nel luppoleto aziendale, occasione per raccontare il valore della coltivazione italiana del luppolo e il legame tra agricoltura e produzione brassicola.
Al termine della visita, i buyer faranno rientro a Galatina per partecipare alla ventesima edizione del Birra e Sound Festival, proseguendo gli incontri con i birrifici e vivendo l'atmosfera della manifestazione.
Il programma prevede inoltre la visita alla malteria Dekore, al birrificio Birra Salento e al luppoleto dell'azienda, una delle più grandi del Sud Italia e tra le prime ad aver sperimentato la coltivazione di specialità di orzo distico e di luppolo in una terra storicamente vocata alla coltivazione della vite e alla produzione del vino. Un itinerario che affianca agli incontri B2B un'autentica esperienza di birraturismo, una forma di turismo esperienziale sempre più apprezzata che permette di scoprire la cultura della birra artigianale direttamente nei luoghi di produzione. I buyer potranno seguire l'intera filiera, dalla coltivazione delle materie prime alla maltazione, dalla produzione alla degustazione finale, comprendendo il valore aggiunto di un modello agricolo e produttivo interamente italiano.
L'iniziativa si inserisce in un contesto particolarmente favorevole per il Made in Italy agroalimentare. Secondo le più recenti rilevazioni ISMEA, l'export agroalimentare italiano è destinato a raggiungere nel 2025 il valore record di circa 73 miliardi di euro, confermando una crescita costante della domanda internazionale di prodotti di qualità, tracciabili e fortemente legati ai territori. In questo scenario, la birra artigianale da filiera agricola rappresenta un segmento con importanti margini di sviluppo, capace di coniugare innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni agricole italiane.
«Dopo sette anni di lavoro abbiamo dimostrato che una birra prodotta interamente da filiera agricola italiana è una realtà concreta. Il progetto del Consorzio Birra Italiana, nato in collaborazione con Coldiretti, ha contribuito a costruire un modello che valorizza le materie prime agricole italiane e il legame tra agricoltura, produzione brassicola e territorio. Quello che finisce nel bicchiere è racconto del territorio, qualità, materia prima d'eccellenza, esperienza. Adesso la sfida compie un passo ulteriore: vogliamo portare questo modello oltre i confini nazionali e far conoscere ai mercati internazionali il valore della nostra birra, della nostra agricoltura e dei territori da cui nasce. La collaborazione con Agenzia ICE e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale rappresenta uno strumento fondamentale per trasformare questa visione in opportunità di crescita per i nostri birrifici e per l'intera filiera», dichiara Maurizio Zecca, vicepresidente del Consorzio Birra Italiana con delega all'internazionalizzazione.
Quella di Galatina rappresenta la quarta attività realizzata nel 2026 nell'ambito dell'accordo tra Consorzio Birra Italiana e Agenzia ICE. Il programma ha preso il via in Umbria, è proseguito in Veneto, ha fatto tappa a Londra in occasione del London Craft Beer Festival e approda ora in Salento, confermando una strategia che punta a promuovere nel mondo non soltanto la birra artigianale italiana, ma l'intera filiera agricola che la rende unica, creando relazioni commerciali, valorizzando i territori e rafforzando il posizionamento internazionale del settore.