Si è svolto nella mattinata del 15 giugno 2026, nella sede della Direzione Generale della ASL Lecce, il passaggio di consegne tra Stefano Rossi, che lascia la guida dell’Azienda sanitaria dopo quasi quattro anni, e Gianluca Capochiani, che assume ufficialmente l’incarico di Direttore Generale.
Gianluca Capochiani vanta una consolidata esperienza nel management sanitario. Dal febbraio 2022 ha ricoperto il ruolo di Direttore Amministrativo del Policlinico di Bari; in precedenza, dal gennaio 2015 al febbraio 2022, è stato Direttore Amministrativo della ASL Bari e dall’agosto 2012 al gennaio 2015 dell’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari. L’incontro si è svolto in un clima di collaborazione e continuità amministrativa, alla presenza della Direttrice Sanitaria Maria Nacci e del Direttore Amministrativo uscente Yanko Tedeschi, che da domani assumerà la guida del Policlinico di Foggia.
"Da questo importante passaggio di consegne emerge quanto sia stato realizzato in questi anni e quanto ancora potrà essere fatto da chi proseguirà il percorso alla guida dell’Azienda. A Gianluca Capochiani rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro", ha dichiarato l'avv. Stefano Rossi.
"Da domani sarò al lavoro per approfondire i dossier che mi sono stati illustrati oggi, in un clima di piena collaborazione, e per affrontare le numerose sfide che attendono un’Azienda vasta e complessa come la ASL Lecce.
Ringrazio per l’accoglienza ricevuta, mi appresto a svolgere questo incarico con spirito di servizio, ascolto e senso di responsabilità", ha dichiarato il Direttore Generale Gianluca Capochiani.
A nome dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lecce, il presidente Antonio Giovanni De Maria rivolge il proprio benvenuto e gli auguri di buon lavoro al nuovo direttore generale della Asl Lecce, Gianluca Capochiani, insediatosi oggi alla guida dell'Azienda sanitaria salentina. «Accogliamo con favore l'arrivo del dottor Capochiani, professionista che ha maturato una significativa esperienza nella governance sanitaria pugliese. Siamo certi che saprà affrontare con competenza e spirito di servizio le sfide che attendono la sanità del nostro territorio», dichiara De Maria. Per il presidente dell'Ordine, il cambio al vertice della Asl rappresenta anche l'occasione per rilanciare alcune priorità strategiche non più rinviabili: «La sanità salentina dispone di professionalità di assoluto valore, ma necessita di una programmazione capace di guardare al futuro. Occorre innanzitutto completare il percorso di riforma dell'assistenza territoriale, rendendo pienamente operative le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Aggregazioni Funzionali Territoriali previste dalla normativa nazionale e regionale. Solo una rete territoriale efficiente può garantire una reale presa in carico dei pazienti cronici e fragili e contribuire a ridurre la pressione che grava quotidianamente sui Pronto soccorso e sugli ospedali». Tra le questioni che l'Ordine considera prioritarie vi è anche il riordino della rete ospedaliera salentina. «Da tempo sosteniamo la necessità di aprire un confronto serio e pragmatico sul futuro degli ospedali della provincia di Lecce. La carenza di specialisti, l'invecchiamento della popolazione, l'aumento delle patologie croniche e le difficoltà di reclutamento impongono una revisione dell'attuale modello organizzativo. Non si tratta di ridurre servizi o penalizzare i territori, ma di valorizzare ogni presidio assegnandogli una missione chiara e sostenibile». Secondo il presidente De Maria, il futuro della rete ospedaliera dovrà passare attraverso una maggiore specializzazione delle strutture: «Occorre ragionare su ospedali con vocazione Medico-Internistica e annesso Pronto soccorso Medico, oltre a potersi dedicare alla riabilitazione e alle fragilità che con l’invecchiamento della popolazione sono sempre più rilevanti; e su Poli Chirurgici fortemente specializzati, in grado di concentrare competenze, tecnologie e volumi di attività adeguati. È una strada che può migliorare la qualità delle cure, ridurre le liste d'attesa e garantire una migliore utilizzazione delle risorse professionali disponibili». Il presidente dell'Ordine richiama inoltre l'attenzione sulla necessità di affrontare in maniera strutturale il problema della carenza di personale sanitario. «La difficoltà nel reperire medici specialisti interessa ormai numerose discipline e rischia di compromettere la tenuta dei servizi. Servono politiche di attrazione dei professionisti, valorizzazione delle competenze e condizioni di lavoro che consentano ai medici di operare in sicurezza e con serenità». Infine l'Ordine dei Medici rinnova la propria disponibilità alla collaborazione istituzionale.
Asl Lecce, passaggio di consegne fra il commissario Stefano Rossi e il nuovo direttore generale Gianluca Capochiani
Il saluto di Antonio Giovanni De Maria, presidente dell'Ordine dei medici