In arrivo a Galatina le “Ronde della Taranta”

Inizio il 23 agosto 2026 alle ore 20:30. Venerdì 21 la conferenza stampa-spettacolo di presentazione alle ore 11 nella Chiesetta di San Paolo

Le “Ronde della Taranta” tornano anche quest’anno a Galatina, pronte a trasformare il cuore della città in un grande rito collettivo fatto di musica, danza, tamburelli e partecipazione popolare.
Si tratta di un evento promosso dal Comune di Galatina e dalla Fondazione della Notte della Taranta: è l’ultima tappa del Festival itinerante de La Notte della Taranta, un giorno dopo il concertone di Melpignano.
L’appuntamento con l’attesa manifestazione è fissato per domenica 23 agosto 2026 e, come da tradizione, l’evento sarà preceduto dalla conferenza stampa di presentazione che si terrà venerdì 21 agosto, alle ore 11, nella suggestiva chiesetta di San Paolo, in piazza San Pietro, a Galatina, luogo simbolo della storia del tarantismo galatinese.
Alla conferenza stampa saranno presenti la vicesindaca e assessore al Turismo del Comune di Galatina, Maria Grazia Anselmi, il direttore artistico Giancarlo Paglialunga e i musicisti protagonisti della manifestazione.
"Anche la presentazione -assicurano gli organizzatori- sarà nel segno della tradizione e della pizzica: alcuni artisti accompagneranno infatti l’incontro con momenti musicali dal vivo, facendo risuonare i tamburelli proprio all’interno di uno dei luoghi più profondamente legati alla memoria delle “tarantate”.
Per l’organizzazione dell’edizione 2026 il Comune di Galatina si è affidato all’associazione Arneo Tambourine, che opererà in collaborazione con l’associazione Boomers & Co. Aps, con l’obiettivo di dare vita a una serata indimenticabile.
La direzione artistica è affidata a Giancarlo Paglialunga, mentre la direzione di produzione è curata da Alessandro Spongano.
Anche quest’anno a Galatina è atteso un vero e proprio fiume di persone, destinato a invadere pacificamente le vie, le piazze e le corti del centro storico per uno degli eventi più identitari dell’estate salentina."
"Le “Ronde della Taranta”, giunte alla loro quinta edizione, hanno saputo riportare al centro le origini più autentiche della pizzica: non soltanto uno spettacolo da osservare, ma un rito collettivo al quale la comunità partecipa insieme a musicisti e ballerini, lasciandosi trascinare in un’esperienza liberatoria. È proprio a Galatina che la storia della taranta affonda alcune delle sue radici più profonde. Nella città in cui le “tarantate” cercavano la guarigione attraverso la devozione a San Paolo, raggiungendo la cappella dedicata al santo e attingendo l’acqua dal celebre pozzo, il rito religioso si intrecciava alla musica e alla danza. Pizzica, fede e folklore diventavano così parti dello stesso universo."
Con le “Ronde della Taranta” Galatina riscopre dunque le proprie origini e la propria identità: l’evento ha appena cinque anni, ma recupera e restituisce alla città qualcosa che esiste da secoli, perché è qui che la tradizione della taranta ha trovato uno dei suoi luoghi simbolo.
Il 23 agosto la pizzica tornerà quindi ad essere rito di comunità, capace di accogliere visitatori e passanti, coinvolgendoli nei cerchi musicali e trascinandoli nell’energia incalzante dei tamburi.
"L’invito rivolto a galatinesi e turisti è semplice: munirsi di tamburello e scendere in strada, lasciandosi accompagnare dalla musica per tutta la notte."
Saranno sette i gruppi itineranti, protagonisti assoluti della serata: Il Paglialunga Trio sarà composto da Giancarlo Paglialunga, Massimiliano De Marco e Giuseppe Anglano. Gli Scazzacatarante vedranno protagonisti Tony De Giorgi, Matteo Gaballo, Roberto Margari, Pantaleo De Pascalis, Lorenzo Codazzo, Giorgio Giaracuni e Luca Congedo. Gli Sciacuddhuzzi saranno formati da Giuseppe Attanasi, Billy Mangione, Flavio Baldassarre, Cesare Vincenti, Francesco Leo, Mattia Ramundo e Sergio Amato. La Jonica Popolare schiererà Andrea Martinicco, Salvatore Rolli, Daniele Maniglio, Mattia De Mattese, Angelo Baccassino e Gabriele Gigante. I Niuri te sule saranno Giuseppe Delle Donne, Demis Lofari, Tommaso Massarelli, Riccardo Cortese e Giorgio Doveri. Il Sapunaru project vedrà insieme Gioacchino De Filippo, Ippazio Rizzello, Nicola Mauro e Alessio Giannotta. Completa il grande mosaico musicale La ronda de li Ucci, con Antonio Melegari, Alessio Giannotta, Mattia Chittano, Giovanni Palma e Vittorio Chittano.
Il programma entrerà nel vivo alle ore 20:30, con il raduno delle ronde nelle sette location stabilite e l’intrattenimento acustico dei gruppi nei rispettivi punti di partenza.
Alle 21 partiranno i sette gruppi itineranti, ciascuno lungo il proprio percorso, con diverse tappe nelle vie e nelle corti del centro.
Alle 22 tutti convergeranno in piazza Alighieri, nell’area della fontana della "Lampada senza luce", dove inizieranno le performance.
Alle 00:15 sarà la volta della performance finale curata da Giancarlo Paglialunga, che darà il via alle ronde spontanee.
All’1 terminerà lo spettacolo musicale sul main stage, ma la festa continuerà in acustico con le ronde spontanee.
"La formula resta quella, ormai collaudata, che ha decretato il successo delle precedenti edizioni: tamburellisti e artisti attraverseranno Galatina tra piazze e antiche corti, facendo vivere un ritmo ancestrale e rinnovando il legame con la terra, per poi ritrovarsi tutti in piazza Alighieri."
Il main stage sarà collocato in piazza Alighieri, dove i gruppi itineranti si alterneranno su tre postazioni. Il gran finale vedrà sul palco Giancarlo Paglialunga, Massimiliano De Marco, Giuseppe Anglano, Billy Mangione, Cesare Vincenti, Salvatore Rolli, Gioacchino De Filippo e Matteo Gaballo.
Sarà proprio Paglialunga, insieme ad alcuni componenti delle formazioni itineranti, ad avviare le ronde spontanee destinate a proseguire anche dopo la conclusione dello spettacolo ufficiale. Prima della grande notte del 23 agosto, dunque, l’appuntamento è per venerdì 21 agosto alle ore 11 nella chiesetta di San Paolo, in via Garibaldi, per una conferenza stampa che non sarà soltanto la presentazione di un programma, ma già un primo assaggio della festa: parole, tamburelli e pizzica nel luogo in cui storia, devozione e tradizione continuano ancora oggi a raccontare l’anima più profonda di Galatina.